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	<title>Home &#8211; Vinitalia TV</title>
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		<title>Eataly per la prima volta a Parigi.Primo appuntamento il 12 aprile</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/eataly-per-la-prima-volta-a-parigi-primo-appuntamento-il-12-aprile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2019 16:07:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Parigi, primo appuntamento con l&#8217;Eataly il 12 aprile a Marais, al suo interno ospiterà vini italiani L&#8217;Eataly  Paris aprirà il 12 aprile a Marais, rinomato distretto della città, a pochi passi dal grande BHV Marais (Bazar Hotel de Ville), tra i più antichi grandi magazzini di Parigi, e dalla Fondazione Lafayette Anticipations, luogo dedicato alla creatività di artisti, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Parigi, primo appuntamento con l&#8217;Eataly il 12 aprile a Marais, al suo interno ospiterà vini italiani</h1>
<p><strong>L&#8217;Eataly <b> Paris</b> aprirà il 12 aprile <b>a Marais</b></strong>, rinomato distretto della città, a pochi passi dal grande BHV Marais (Bazar Hotel de Ville), tra i più antichi grandi magazzini di Parigi, e dalla Fondazione Lafayette Anticipations, luogo dedicato alla creatività di artisti, stilisti, e performer. Così, il brand di <strong>Oscar Farinetti</strong>, proprietario anche della maison Fontanafredda a Serralunga d’Alba, sbarca dai cugini d’Oltralpe, e lo fa in grande: 4.000 metri quadri totali, con 7 punti di ristorazione, tra cui l’Osteria del Vino e il Bar Torino, oltre al grande mercato italiano, la macelleria, la panetteria con forno a legna, la pasta fresca fatta a mano e la più grande cantina di vini italiani di Parigi con 1.200 etichette.</p>
<p><strong>L&#8217;Eataly Paris: </strong><strong><b>avrà al suo interno la cantina di vini italiani più grande di Francia</b></strong></p>
<p><strong>Completa l’offerta la Scuola di Eataly in cui adulti e bambini possono seguire una degustazione o sperimentare una ricetta venendo a conoscenza delle più autentiche tradizioni italiane.</strong></p>
<p><strong>E per rinnovare il legame del distretto di Marais con l’arte</strong>, e per impreziosire di significato artistico la nuova location, il gruppo Galeries Lafayette ha invitato <strong>l’artista scozzese neo-minimalista Martin Boyce</strong> <strong>a creare la sua prima grande installazione a Parigi per Eataly, con tre opere d’arte permanenti: il pavimento, il tetto e la porta d’ingresso.</strong></p>
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		<title>Il Piemonte rappresenterà l&#8217;Italia all&#8217;evento &#8220;Wein am Berg&#8221;</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/il-piemonte-rappresentera-litalia-allevento-wein-am-berg/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2019 12:24:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Piemonte sarà tra i protagonisti del festival &#8220;Wein am Berg&#8221; 2019, appuntamento dal 25 al 28 aprile a Sölden &#160; Giunto alla sua 18esima edizione,&#160;Vino in quota &#8211; Wein am Berg 2019&#160;è&#160;il&#160;festival eno-gastronomico più alto delle Alpi.&#160;&#160;Appuntamento&#160;dal 25 al 28 aprile 2019 a Sölden&#160;presso il 5 stelle&#160;Das Central&#160;dove alcuni tra i migliori&#160;viticoltori, chef e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Il Piemonte sarà tra i protagonisti del festival &#8220;Wein am Berg&#8221; 2019, appuntamento dal 25 al 28 aprile a Sölden</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giunto alla sua <strong>18esima</strong> edizione,&nbsp;<strong>Vino in quota &#8211; Wein am Berg 2019</strong>&nbsp;è&nbsp;<strong>il&nbsp;festival eno-gastronomico più alto delle Alpi.&nbsp;&nbsp;</strong>Appuntamento&nbsp;<strong>dal 25 al 28 aprile 2019 a Sölden</strong>&nbsp;presso il 5 stelle<strong>&nbsp;Das Central&nbsp;</strong>dove alcuni tra i migliori&nbsp;<strong>viticoltori</strong>, chef e campioni di sci, si ritroveranno per l’annuale incontro in vetta dedicato al mondo gourmet.</p>
<p>All’insegna dello slogan “<strong>L’Austria incontra il Piemonte</strong>” si accenderanno i riflettori su un evento che sta diventando sempre più importante per la visione &#8220;europea&#8221; sul mondo del cibo e del vino.</p>
<p>A rappresentare&nbsp;<strong>l’Italia&nbsp;</strong>quest’anno ci sarà il&nbsp;<strong>Piemonte</strong>. Saranno presenti, tra gli altri, i produttori di vino dell’associazione “<strong>L’Insieme</strong>”, fondata nel 1990 da Elio Altare <strong>con lo scopo di raccogliere fondi per preservare</strong> alcuni<strong>&nbsp;luoghi storici in Piemonte&nbsp;</strong>e&nbsp;l’Azienda Agricola F.lli Cigliuti. Ai fornelli, a rappresentare i sapori della regione,&nbsp;<strong>lo chef stellato Francesco Oberto&nbsp;</strong>del ristorante “Da Francesco” di Cherasco (To).</p>
<p>L’Austria sarà invece rappresentata dall’associazione vinicola del Burgenland “Renommierte Weingueter Burgenland” e da altre realtà importanti nazionali. Ai fornelli alcuni tra i top chef d’Austria e il nuovo resident chef del Das Central&nbsp;<strong>Michael Kofler.</strong></p>
<p>Per quattro giorni, i partecipanti verranno guidati<strong>&nbsp;in un viaggio culinario</strong>&nbsp;da vivere con &#8220;gli sci ai piedi&#8221; dove potranno degustare<strong>&nbsp;i vini più pregiati nell’insolita cornice del ghiacciaio a quota 3.000 metri di altezza,&nbsp;</strong>scoprendo non solo i profumi dei vini, ma anche il comprensorio sciistico di Sölden insieme a guide esperte e campioni di sci.</p>
<p>Altra tappa di questa degustazione in quota, sarà a<strong>&nbsp;Ice Q&nbsp;</strong>il rifugio a oltre 3.000 m.</p>
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		<title>Mezzacorona, Mundus Vini: miglior Produttore Italiano</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/mezzacorona-e-il-miglior-produttore-italiano-secondo-mundus-vini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2019 11:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
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		<category><![CDATA[miglior produttore di vino italiano]]></category>
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					<description><![CDATA[Mezzacorona, il “Miglior Produttore Italiano” del concorso Mundus Vini Spring Tasting 2019 &#160; La cooperazione trentina Mezzacorona, tra le aziende leader del vino italiano, il “Miglior Produttore Italiano” del concorso Mundus Vini Spring Tasting 2019 firmato dal gruppo tedesco Meininger, che ha visto in gara 7.200 vini del mondo da 50 Paesi e 156 territori diversi. Dalle degustazioni, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Mezzacorona, il “Miglior Produttore Italiano” del concorso Mundus Vini Spring Tasting 2019</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>La cooperazione trentina Mezzacoron</b><b>a, tra le aziende leader del vino italiano, il “Miglior Produttore Italiano” del concorso Mundus Vini Spring Tasting 2019</b> firmato dal gruppo tedesco Meininger, che ha visto in gara 7.200 vini del mondo da 50 Paesi e 156 territori diversi. Dalle degustazioni, il gruppo <b>Mezzacorona </b>(che conta 2.800 ettari di vigneto in Trentino Alto Adige, condotti da 1.600 soci, oltre a 700 ettari di vigneti in Sicilia, con Feudo Arancio)<b>, guidato dal presidente Luca Rigotti e dal dg Francesco Giovannini, si è aggiudicato un nuovo riconoscimento dopo un 2018 più che positivo, chiuso con un fatturato da 188 milioni di euro, record storico della realtà fondata nel 1904:</b> 31, nel complesso, le medaglie, tra le quali spiccano quelle di “Miglior Prodotto” per il Rotari come “Miglior Trentodoc”, per lo Chardonnay Riserva come “Miglior vino Trentino Doc”, e per il Feudo Arancio Dalila come “Miglior vino bianco di Sicilia”.</p>
<p><b>Ma per il Belpaese, ad uno dei concorsi enoici più grandi del mondo, sono arrivati anche “12 Grand Gold” </b>(su 37 complessivi, le premiazioni oggi alla Prowein di Dusseldorf), il massimo riconoscimento, andato al Chianti Classico 2016 di San Fabiano Calcinaia, all’Amarone della Valpolicella Classico 2015 di Cesari, all’Amarone della Valpolicella 2011 di Pietro Dal Cero e all’Amarone della Valpolicella Classico Riserva Francastori di Vigneti Villabella, al Toscana Igt 2015 di Colle Castagno, alle Vernaccia di Oristano Riserva 1968 e 2001 di Silvio Carta, al Carpanè Corvina Veronese 2013 di Scriani, al Creasso Corvina Veronese 2013 di Zenato, al Vin Santo del Chianti Occhio di Pernice Riserva 2009 di Fattoria La Vialla, al Lagrein Riserva Alto Adige Abtei Muri 2016 di Muri-Gries e al Salice Salentino Rosso Riserva 2015 di Otri del Salento.</p>
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		<item>
		<title>Friuli nel 2020 l’International Wine Tourism Conference</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/friuli-nel-2020-linternational-wine-tourism-conference/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Mar 2019 12:13:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
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		<category><![CDATA[enoturismo]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Italia&#160; si conferma riferimento internazionale per l’enoturismo: l’International Wine Tourism Conference in Friuli nel 2020 L’annuncio arriva pochi giorni dopo quello della World Tourism Organisation, agenzia delle Nazioni Unite che ha scelto come meta il Belpaese l’International Wine Tourism Conference, conferenza nata in Spagna nel 2009, va in scena ogni anno scegliendo come Paese ospitante [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="top_articolo">
<h1>L’Italia&nbsp; si conferma riferimento internazionale per l’enoturismo: l’International Wine Tourism Conference in Friuli nel 2020</h1>
<div class="occhiello_articolo">L’annuncio arriva pochi giorni dopo quello della World Tourism Organisation, agenzia delle Nazioni Unite che ha scelto come meta il Belpaese l’International Wine Tourism Conference, conferenza nata in Spagna nel 2009, va in scena ogni anno scegliendo come Paese ospitante destinazioni in ascesa per il turismo enogastronomico. Che, negli anni, sono stati Porto, Tbilisi, Champagne, Barcellona, alla location di quest’anno, i Paesi Baschi. Da dove <strong>è stato scelto il territorio meta dell’edizione del 2020, ovvero il Friuli Venezia Giulia</strong>:&nbsp;proprio lo staff di PromoTurismoFvg ha presentato questi giorni il territorio della Regione italiana a più di 250 tour operator, giornalisti e stakeholder internazionali da tutto il mondo.</div>
<div class="occhiello_articolo">Così, dal 24 al 26 marzo 2020, il Friuli Venezia Giulia, e anche l’Italia, sarà capitale dell’enoturismo mondiale. E non finisce al prossimo anno:&nbsp;<strong>il Belpaese sarà sede d’incontro e discussione del settore anche l’anno successivo</strong>, il 2021, quando si terrà nello Stivale la Global Conference on Wine Tourism, la conferenza del comprato organizzata dalla World Tourism Organisation (Unwto), l’agenzia delle&nbsp;Nazioni Unite, che si occupa della promozione del turismo sostenibili e responsabile. L’annuncio è stato fatto pochi giorni fa proprio dall’organizzazione via Twitter, confermata poi dal Ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio, che ha sottolineato come questa decisione “conferma che il binomio turismo-enogastronomia dell’Italia è un’eccellenza di rilievo internazionale. Un’occasione per insegnare ai turisti a mangiare e bere italiano”.</div>
</div>
<div class="social_top_btm">
<p><strong>Il primato italiano nell’enoturismo è confermato dunque, non solo dai numeri</strong> (che registrano 14 milioni di presenze annuali legate strettamente all’enoturismo, 2,5 miliardi di euro di giro d’affari lungo l’intera filiera, con 85 euro di spesa media al giorno, che salgono a 160 con il pernottamento, secondo il Rapporto sul Turismo del Vino in Italia n. 15, firmato dall’Università di Salerno e dalle Città del Vino), <strong>ma anche dal settore stesso.</strong></p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Vinitaly: irripetibile occasione di degustare vini</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/vinitaly-irripetibile-occasione-di-degustare-vini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2019 12:28:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[La 53esima annata della degustazione di vini, un imperdibile occasione che il Vinitaly offre. &#160; Dal 7 al 10 aprile, il Salone internazionale dei vini e distillati è anche una grande occasione per memorabili assaggi, ogni anno diversi e irripetibili. Un modo di fare cultura del vino che punta ad&#160;&#160;alzare l’asticella della qualità.&#160;Business ma anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>La 53esima annata della degustazione di vini, un imperdibile occasione che il Vinitaly offre.</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dal 7 al 10 aprile, il Salone internazionale dei vini e distillati è anche una grande occasione per memorabili assaggi, ogni anno diversi e irripetibili.</strong> <strong>Un modo di fare cultura del vino</strong> <strong>che punta ad</strong>&nbsp;&nbsp;<strong>alzare l’asticella della qualità.</strong>&nbsp;Business ma anche irripetibile occasione di degustare, guidati da esperti internazionali, vini che hanno fatto, stanno facendo o faranno la storia dell’enologia mondiale. Il confronto tra vini, territori, annate consente agli operatori della filiera, dai produttori ai buyer che devono guidare le tendenze di consumo, di migliorare le proprie competenze degustative, innalzando la percezione della qualità. Vinitaly è anche questo, e il giro del mondo nel bicchiere della 53a annata della rassegna è un nuovo imperdibile viaggio.</p>
<p><strong>Degustazioni Top</strong>. Sono uno dei <strong>tratti distintivi</strong>, da sempre, <strong>di Vinitaly</strong>. Ogni edizione è come una nuova annata,&nbsp; che porta in dote straordinarie occasioni per assaggiare etichette di ogni provenienza. E anche nel 2019 la rassegna non si smentisce e offre, nelle sue numerose sale degustazioni, circa 90 tasting (riferendosi solo all’elenco ufficiale di Vinitaly) che danno l’opportunità di conoscere o approfondire vini di tutti i continenti, delle maggiori aree di produzione o di quelle di nicchia, così come di molti distillati e liquori.<br />
Buyer, sommelier, enologi, tecnici, giornalisti, operatori del settore possono così spaziare dal consolidato <strong>appuntamento con i Tre Bicchieri del Gambero Rosso con un “gran tour”</strong> ideale attraverso i vini selezionati in tutta<br />
<strong>Italia, alla degustazione guidata da Ian D’Agata</strong> in collaborazione con l’Associazione le Donne del Vino che presenta i “I vini rivoluzionari delle giovani donne del vino”. Un altro evento da non perdere è quello con <strong>Riccardo Cotarella&nbsp;</strong>che presenta “7 Vini che hanno fatto grandi i loro territori”, una degustazione mirata a spiegare caratteristiche<br />
organolettiche e storia di sette vini importanti. <strong>Fra le degustazioni top</strong> organizzate dagli espositori, quest’anno<strong> si segnalano: l’Amarone della Valpolicella</strong>,<strong> con</strong> una serie di appuntamenti tra cui <strong>la degustazione dei dieci anni delle Famiglie Storiche.</strong><br />
I cosmopoliti del gusto possono segnare in agenda anche i Tasting ex… press, viaggio<br />
<strong>tra i migliori territori di produzione realizzato da Vinitaly</strong> <strong>in collaborazione con le più importanti riviste</strong> enologiche internazionali,<strong> che quest’anno ha tra i focus</strong> di rilievo<strong> la Francia e la Slovenia</strong>.</p>
<p><strong>Degustazioni nel padiglione International_Wine</strong>. <strong>L’internazionalità è un aspetto che Vinitaly</strong> <strong>segue con</strong> particolare <strong>attenzione</strong> anche dal punto espositivo&nbsp; l’International_Wine registra anche nel 2019 <strong>un significativo aumento di aziende francesi, il raddoppio di quelle dalla Spagna, la conferma dell’Australia, l’incremento delle presenze dall’Ungheria, la new entry della Croazia</strong> con una collettiva istituzionale e il raddoppio delle sale di degustazioni dedicate. <strong>Un format che</strong> abbinando la presenza espositiva con le iniziative di assaggio <strong>dà l’occasione di conoscere</strong>, ad esempio, <strong>oltre ai vini australiani, spagnoli, francesi, croati e ungheresi, anche i distillati tipici di altre culture come Pisco peruviano, il Rum della Repubblica Dominicana, la Vodka russa, la Tequila messicana o il Sake giapponese.</strong></p>
<p><strong>Vinitaly and the City dal 5 all’8 aprile</strong>. Il fuori salone del vino è un appuntamento fisso dell’agenda dei wine lover. Quattro giorni di degustazioni dei migliori vini italiani e internazionali in abbinamento a specialità street food gourmet. Vino, cultura, incontri e spettacolo per un’esperienza unica nelle piazze e nei luoghi più suggestivi di<br />
Verona – tra i quali Piazze dei Signori, Cortile Mercato Vecchio, Piazza San Zeno, l’Arsenale, Palazzo Carli – una delle poche città al mondo ad avere il proprio centro storico interamente dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.Vinitaly &amp; the City, che coinvolge anche alcuni luoghi suggestivi della provincia veronese (Bardolino, Valeggio sulMincio e Soave), diventa sempre più una grande opportunità per far incontrare i giovani wine lover e farli crescere come consumatori consapevoli.</p>
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		<title>Ferrari Trentodoc, brindisi ufficiale della XXII Triennale di Milano</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/ferrari-trentodoc-brindisi-ufficiale-della-xxii-triennale-di-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2019 12:46:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[brindisi ufficiale]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrari Trentodoc]]></category>
		<category><![CDATA[XXII Triennale di Milano]]></category>
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					<description><![CDATA[Ferrari Trentodoc è il brindisi ufficiale della XXII Triennale di Milano Sono state Ferrari le bollicine con cui si è brindato all’inaugurazione della XXII Triennale di Milano, che si è tenuta il 28 febbraio, per poi aprire al pubblico dal 1 marzo al 1 settembre 2019. La giornata di anteprima è stata divisa in due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Ferrari Trentodoc è il brindisi ufficiale della XXII Triennale di Milano</h1>
<p>Sono state <strong>Ferrari le bollicine con cui si è brindato all’inaugurazione della XXII Triennale di Milano</strong>, che si è tenuta il 28 febbraio, per poi aprire al pubblico dal 1 marzo al 1 settembre 2019.</p>
<p>La giornata di anteprima è stata divisa in due momenti, uno più istituzionale nella mattinata, con la visita delle autorità, a partire dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e uno in serata, con oltre mille ospiti. In entrambi gli appuntamenti, Ferrari con le sue b<strong>ollicine Trentodoc, Maximum Brut e Maximum Rosé</strong>, ha accompagnato le creazioni dello chef Stefano Cerveni.</p>
<p>L’<strong>Esposizione Internazionale della Triennale di Milano è uno degli appuntamenti più importanti dedicati al design e all’architettura in campo internazionale</strong>. Nata nel 1923, è infatti l’unica manifestazione culturale al mondo riconosciuta in via permanente dal Bureau International des Expositions fin dai suoi esordi. Milano, che in questi anni si sta confermando una vetrina mondiale per le eccellenze italiane, come il design e l’enogastronomia, e che aveva trovato in Expo Milano 2015 un enorme riscontro mediatico e di pubblico, si propone con questa iniziativa di parlare ancora una volta di sostenibilità con voce autorevole.</p>
<p><strong>Le Cantine Ferrari sono state scelte perché ambasciatrici nel mondo di quella speciale Arte di Vivere Italiana</strong> che riunisce in sé bellezza, autenticità e passione, e perché hanno un legame con la Triennale di Milano, con cui hanno collaborato in varie occasioni e dove ogni anno viene celebrato il Premio Ferrari dedicato al giornalismo.</p>
<p>Inoltre,<strong> il tema affrontato dalla XXII Triennale è molto vicino alla sensibilità della cantina trentina,</strong> che da anni porta avanti un importante progetto legato alla sostenibilità e alla biodiversità, coronatosi con la certificazione biologica di tutti i vigneti di proprietà. Broken Nature: Design Takes on Human Survival, titolo di questa XXII edizione curata da Paola Antonelli, curatrice per l’architettura e il design al Museum of Modern Art di New York, vuole infatti avviare una riflessione sul ruolo del design nella ricerca di un nuovo equilibrio tra uomo e natura, per ripensare abitudini e stili di vita.</p>
<p>Dalla Medaglia d’Oro all’Esposizione Internazionale di Milano del 1906 al ruolo di bollicina ufficiale del Padiglione Italia a Expo Milano 2015, il percorso di oltre un secolo che ha portato Ferrari a questa XXII Triennale di Milano è costellato di molti riconoscimenti e brindisi legati ai più importanti appuntamenti istituzionali, della cultura, dello spettacolo e dello sport del nostro Paese, che confermano Ferrari come brindisi italiano per eccellenza.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Vinitaly 2019: le novità della 53° edizione</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/vinitaly-2019-le-novita-della-53-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Feb 2019 16:06:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[53° edizione Vinitaly]]></category>
		<category><![CDATA[Organic e Design]]></category>
		<category><![CDATA[Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly 2019]]></category>
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					<description><![CDATA[Vinitaly 2019: Organic e Design tra le le novità della 53° edizione Tra le novità del Vinitaly 2019 che si terrà dal 7 al 10 Aprile, il nuovo salone Vinitaly Design e l’Organic Hall. La 53ª edizione del Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati è sold out, nonostante l’aumento della superficie netta disponibile, realizzato grazie a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Vinitaly 2019: Organic e Design tra le le novità della 53° edizione</h1>
<p>Tra le novità del <strong>Vinitaly 2019</strong> che si terrà dal 7 al 10 Aprile, il nuovo<strong> salone Vinitaly Design </strong>e l’<strong>Organic Hall. </strong></p>
<p>La <strong>53ª edizione del Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati</strong> è sold out, nonostante l’aumento della superficie netta disponibile, realizzato grazie a un nuovo layout della manifestazione. La Vinitaly Directory Official Catalogue &amp; Business Guide, inoltre, amplia le lingue (da tre a nove) a disposizione dei buyer</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ferrari Trentodoc e Lunelli protagonisti di MasterChef</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/ferrari-trentodoc-e-tenute-lunelli-protagonisti-di-masterchef-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2019 16:08:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bollicine Ferrari Trentodoc]]></category>
		<category><![CDATA[Cantine Ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[MasterChef Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Tenute Lunelli]]></category>
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					<description><![CDATA[Ferrari Trentodoc e Tenute Lunelli protagonisti all&#8217;ottava edizione di MasterChef Italia I vini del Gruppo Lunelli partner dell’ottava edizione di MasterChef Italia e di MasterChef All Stars Cantine Ferrari e Tenute Lunelli entreranno quest&#8217;anno nella dispensa di MasterChef Italia, il talent show culinario più amato della televisione, giunto alla sua ottava edizione e in onda [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Ferrari Trentodoc e Tenute Lunelli protagonisti all&#8217;ottava edizione di MasterChef Italia</h1>
<p><em>I vini del Gruppo Lunelli partner dell’ottava edizione di MasterChef Italia e di MasterChef All Stars</em></p>
<p><strong>Cantine Ferrari</strong> e <strong>Tenute Lunelli</strong> entreranno quest&#8217;anno nella dispensa di <strong>MasterChef Italia, il talent show culinario più amato della televisione</strong>, giunto alla sua ottava edizione e in onda da giovedì 17 gennaio in prima serata su Sky Uno HD.</p>
<figure id="attachment_6129" aria-describedby="caption-attachment-6129" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-6129 size-medium" src="https://www.vinitalia.tv/wp-content/uploads/2019/02/Tenute-Lunelli-Carapace-2014-Montefalco-Sagrantino-D.O.C.G.-a-MasterChef-Italia-300x200.jpg" alt="Tenute Lunelli Carapace 2014, Montefalco Sagrantino D.O.C.G. a MasterChef Italia.jpg" width="300" height="200" srcset="https://www.vinitalia.tv/wp-content/uploads/2019/02/Tenute-Lunelli-Carapace-2014-Montefalco-Sagrantino-D.O.C.G.-a-MasterChef-Italia-300x200.jpg 300w, https://www.vinitalia.tv/wp-content/uploads/2019/02/Tenute-Lunelli-Carapace-2014-Montefalco-Sagrantino-D.O.C.G.-a-MasterChef-Italia.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-6129" class="wp-caption-text">Tenute Lunelli Carapace 2014, Montefalco Sagrantino D.O.C.G. a MasterChef Italia.jpg</figcaption></figure>
<p>Le <strong>bollicine Ferrari Trentodoc,</strong> da sempre protagoniste nella ristorazione di qualità, e i vini umbri delle Tenute Lunelli, saranno a fianco dei 20 concorrenti che si sfideranno davanti a quattro giudici d&#8217;eccezione. Oltre a Joe Bastianich, Antonino Cannavacciuolo e Bruno Barbieri, si aggiungerà Giorgio Locatelli, una stella Michelin e proprietario della Locanda Locatelli di Londra, nonché da sedici anni lo chef italiano più conosciuto d&#8217;Inghilterra con una lunga carriera internazionale al suo attivo.</p>
<p>I concorrenti troveranno bollicine <strong>Ferrari</strong> e il “Carapace”, il Montefalco Sagrantino delle <strong>Tenute Lunelli</strong>, non solo nella famosa dispensa ma anche presso alcune location d’eccezione in esterna. Non mancheranno i must del cooking show: la <em>Mystery Box</em>, dove in un tempo prestabilito gli aspiranti chef dovranno preparare una ricetta utilizzando ingredienti a sorpresa contenuti nella “scatola misteriosa”, l’<em>Invention Test</em>, dove sarà loro richiesto di cucinare sulla base di un tema assegnato, e il temutissimo <em>Pressure Test</em>.</p>
<p>Il Trentodoc Ferrari, la bollicina italiana per eccellenza, dimostrerà durante la competizione la grande versatilità ad accostarsi nelle creazioni degli aspiranti Masterchef; il Carapace delle Tenute Lunelli accompagnerà invece i piatti più strutturati raccontando la forza della terra umbra attraverso il suo vitigno più emblematico, il Sagrantino.</p>
<p>Gli stessi vini del <strong>Gruppo Lunelli</strong> sono stati protagonisti anche di <strong><em>MasterChef All Stars</em></strong>, programma iniziato il 20 dicembre, dove 16 stelle dei fornelli, i migliori tra i concorrenti già passati dalla cucina di MasterChef Italia, si sono sfidati davanti ai giudici Bruno Barbieri e <a href="https://www.panorama.it/societa/people/antonino-cannavacciuolo-passioni-evasioni-masterchef/" target="_blank" rel="noopener">Antonino Cannavacciuolo</a>, affiancati in ogni puntata da un terzo giurato speciale, ovvero Joe Bastianich, Antonia Klugmann, Iginio Massari e Giorgio Locatelli, al suo debutto come giudice in <strong><em>MasterChef</em></strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/consorzio-del-vino-nobile-di-montepulciano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Nov 2018 15:15:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AZIENDE]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste e tv]]></category>
		<category><![CDATA[MEDIA]]></category>
		<category><![CDATA[Storia e uomini]]></category>
		<category><![CDATA[VIDEO IN PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Solini]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Di Betto]]></category>
		<category><![CDATA[Vino Nobile di Montepulciano]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano ai microfoni di Vinitalia.tv Vinitalia.tv incontra il Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Piero Di Betto e Paolo Solini, coordinatore delle attività. Insieme ripercorrono la storia del vino per il territorio. Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano: la storia Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano è nato nel 1965 con l’obiettivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano ai microfoni di Vinitalia.tv</h1>
<p><strong>Vinitalia.tv</strong> incontra il Presidente del <strong>Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Piero Di Betto </strong>e<strong> Paolo Solini, </strong>coordinatore delle attività.<em> </em>Insieme ripercorrono la storia del vino per il territorio.</p>
<h2>Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano: la storia</h2>
<p><strong>Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano è nato nel 1965</strong> con l’obiettivo di tutelare e  promuovere l’immagine del <strong>Vino Nobile di Montepulciano</strong> (successivamente anche quella del Rosso e del Vin Santo)  in Italia e nel mondo. Attualmente i viticoltori soci del Consorzio sono 230 e rappresentano oltre il 90% della superficie vitata, ovvero quasi la sua totalità. Gli <strong>imbottigliatori soci sono 76</strong>.</p>
<p><strong>Tra le attività principali</strong> l&#8217;organizzazione di <strong>iniziative promozionali</strong> sul territorio di Montepulciano.<br />
Il Consorzio si occupa anche dell&#8217;attività di promozione attraverso la realizzazione di <strong>strumenti di comunicazione e attività di media e public relations</strong>.<br />
Inoltre, offre un servizio di <strong>assistenza tecnica</strong> alle aziende associate, relativa agli aspetti burocratici e progettuali, ma anche organizzando incontri tecnici formativi.</p>
<p><strong>Tra le varie iniziative</strong> svolte dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano per il territorio, la creazione e gestione dell’Enoliteca consortile situata nella nuova sede della Fortezza di Montepulciano (dove hanno anche sede gli uffici del Consorzio) restaurata grazie all’intervento dei produttori stessi.</p>
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		<title>Primitivo di Manduria amato dalla generazione X</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/primitivo-di-manduria-amato-dalla-generazione-x/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Sep 2018 12:20:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzio di Tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Manduria dolce naturale Docg]]></category>
		<category><![CDATA[Primitivo di Manduria]]></category>
		<category><![CDATA[Riserva Dop]]></category>
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					<description><![CDATA[Primitivo di Manduria amato dalla generazione X: cresce il Docg dolce naturale e il Riserva Dop. Soddisfazione per il Consorzio di Tutela Dati effettivi 2017 per il vino pugliese amato dalla generazione X. Aumenta anche il Dop. In totale quasi 13 milioni di litri per 17 milioni di bottiglie Cresce il Primitivo di Manduria e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Primitivo di Manduria amato dalla generazione X: cresce il Docg dolce naturale e il Riserva Dop. Soddisfazione per il Consorzio di Tutela</h1>
<p><em>Dati effettivi 2017 per il vino pugliese amato dalla generazione X. Aumenta anche il Dop. In totale </em><em>quasi 13 milioni di litri per 17 milioni di bottiglie</em></p>
<p>Cresce il<strong> Primitivo di Manduria</strong> e cresce in tutte le sue varianti: <em>Primitivo di Manduria Dop</em>, <em>Primitivo di Manduria Riserva Dop</em> e <em>Primitivo di Manduria dolce naturale Docg. </em></p>
<p>Quasi <em>13 milioni di litri </em>che equivalgono a poco più di<em> 17 milioni di bottiglie</em>, di cui il 70% prende la via dell’esportazione, per circa 100 milioni di euro di valore stimato (consumo interno di circa 30 milioni di euro ed estero di circa 70 milioni euro)<em>.</em> Un aumento del 13.87% rispetto al 2016 che conferma ancora una volta il primato della grande doc nei maggiori mercati del mondo.<strong> </strong></p>
<p><strong>Sono questi i numeri effettivi dell’anno 2017 per Primitivo di Manduria. </strong>In particolare il Dop rappresenta il 91.2% dell’intero imbottigliato, il Riserva l’8.1% ed il dolce naturale Docg lo 0.7%.</p>
<p>La novità riguarda l’incremento per il Docg (primo Docg in Puglia) e per il Riserva.</p>
<p>Nel 2017 sono stati imbottigliati circa 95 mila litri di <strong>Docg</strong> equivalenti a circa 127 mila bottiglie con un incremento del 33.45%  rispetto all’anno precedente.</p>
<p>Nel comparto Primitivo di Manduria <strong>Riserva</strong> Dop si è registrata una crescita settoriale del 24.27% rispetto al 2016 per un totale di poco più di un milione di litri equivalenti a quasi un milione e mezzo di bottiglie. Dati che avvalorano il processo di “premiumizzazione” del Primitivo di Manduria, cioè i consumatori tendono a preferire bottiglie più costose percepite come di maggiore qualità.</p>
<p>Cresce anche il Primitivo di Manduria <strong>Dop</strong> del 12.90% per un totale di quasi 12 milioni di litri pari a circa  16 milioni di bottiglie.</p>
<p>“Il Primitivo di Manduria non è più una novità, ma una colonna portante del comparto enoico non solo pugliese ma anche  italiano. – afferma soddisfatto <strong><em>Roberto Erario</em></strong>, presidente del Consorzio di tutela del Primitivo di Manduria &#8211; E’ un vino che non conosce crisi, soprattutto all’estero con un exploit importante su tutti i mercati”.</p>
<p>“Abbiamo conquistato nuovi soci, – continua Erario &#8211; il Consorzio attualmente vanta 46 aziende che vinificano ed imbottigliano e oltre <strong><em>900 soci viticoltori</em></strong>. Si stanno rivelando fondamentali i progetti di promozione e comunicazione per far conoscere all’estero i nostri vini ed il territorio che li esprime. Tra poco partirà per esempio la macchina del grande progetto <em>Primitivo Taste Experience &#8211; Il Primitivo di Manduria nei calici cinesi e americani</em> ideato da noi che consiste in attività di incoming e in partecipazione a fiere estere.  Una bella scommessa sulla nostra identità che oggi rappresenta sempre più un elemento distintivo del brand Puglia. Il nostro è un territorio ricco, florido e in crescita e vorrei ringraziare tutte le aziende, sia le grandi che le piccole, che con sacrificio e passione producono questa meravigliosa doc”.</p>
<p><strong>Ma chi beve il Primitivo di Manduria?</strong></p>
<p>Il Primitivo di Manduria è la doc pugliese che rientra nella Top five dei vini più esportati con volume d’affari intorno 100 milioni di euro, amata soprattutto dalla generazione X (37 – 57 anni). Presente in tutto il mondo.</p>
<p>Il consumatore finale del Primitivo di Manduria in generale è un uomo in carriera, colto e raffinato che ama consumare il vino pugliese ispirandosi dai comportamenti del “lusso”. Lo beve durante una cena di lavoro importante, per festeggiare un anniversario o durante una proposta di matrimonio. Normalmente lo sceglie per la perfetta armonia tra il corpo e il sapore.</p>
<p>Il 46% dei consumatori è donna. Si stima che quasi la metà del fatturato ottenuto dalla vendita del prodotto in Italia e all’estero sia dato proprio dal mercato femminile. Lo sceglie per il suo bouquet inconfondibile: ricco, complesso, ampio e fruttato, con note di macchia mediterranea.</p>
<p>I sensi sono esacerbati e molto sensibili al minimo effluvio e il palato femminile scopre finezze che quello degli uomini ignora. Le donne bevono poco ma bene, meno quantità ma più qualità quindi scelgono il Primitivo di Manduria.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.consorziotutelaprimitivo.com/" target="_blank" rel="noopener">www.consorziotutelaprimitivo.com</a></p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: right;">Ufficio stampa</p>
<p>&nbsp;</p>
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