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	<title>Agroalimentare &#8211; Vinitalia TV</title>
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		<title>Eataly per la prima volta a Parigi.Primo appuntamento il 12 aprile</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/eataly-per-la-prima-volta-a-parigi-primo-appuntamento-il-12-aprile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2019 16:07:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[Parigi, primo appuntamento con l&#8217;Eataly il 12 aprile a Marais, al suo interno ospiterà vini italiani L&#8217;Eataly  Paris aprirà il 12 aprile a Marais, rinomato distretto della città, a pochi passi dal grande BHV Marais (Bazar Hotel de Ville), tra i più antichi grandi magazzini di Parigi, e dalla Fondazione Lafayette Anticipations, luogo dedicato alla creatività di artisti, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Parigi, primo appuntamento con l&#8217;Eataly il 12 aprile a Marais, al suo interno ospiterà vini italiani</h1>
<p><strong>L&#8217;Eataly <b> Paris</b> aprirà il 12 aprile <b>a Marais</b></strong>, rinomato distretto della città, a pochi passi dal grande BHV Marais (Bazar Hotel de Ville), tra i più antichi grandi magazzini di Parigi, e dalla Fondazione Lafayette Anticipations, luogo dedicato alla creatività di artisti, stilisti, e performer. Così, il brand di <strong>Oscar Farinetti</strong>, proprietario anche della maison Fontanafredda a Serralunga d’Alba, sbarca dai cugini d’Oltralpe, e lo fa in grande: 4.000 metri quadri totali, con 7 punti di ristorazione, tra cui l’Osteria del Vino e il Bar Torino, oltre al grande mercato italiano, la macelleria, la panetteria con forno a legna, la pasta fresca fatta a mano e la più grande cantina di vini italiani di Parigi con 1.200 etichette.</p>
<p><strong>L&#8217;Eataly Paris: </strong><strong><b>avrà al suo interno la cantina di vini italiani più grande di Francia</b></strong></p>
<p><strong>Completa l’offerta la Scuola di Eataly in cui adulti e bambini possono seguire una degustazione o sperimentare una ricetta venendo a conoscenza delle più autentiche tradizioni italiane.</strong></p>
<p><strong>E per rinnovare il legame del distretto di Marais con l’arte</strong>, e per impreziosire di significato artistico la nuova location, il gruppo Galeries Lafayette ha invitato <strong>l’artista scozzese neo-minimalista Martin Boyce</strong> <strong>a creare la sua prima grande installazione a Parigi per Eataly, con tre opere d’arte permanenti: il pavimento, il tetto e la porta d’ingresso.</strong></p>
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		<title>Il Piemonte rappresenterà l&#8217;Italia all&#8217;evento &#8220;Wein am Berg&#8221;</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/il-piemonte-rappresentera-litalia-allevento-wein-am-berg/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2019 12:24:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Piemonte sarà tra i protagonisti del festival &#8220;Wein am Berg&#8221; 2019, appuntamento dal 25 al 28 aprile a Sölden &#160; Giunto alla sua 18esima edizione,&#160;Vino in quota &#8211; Wein am Berg 2019&#160;è&#160;il&#160;festival eno-gastronomico più alto delle Alpi.&#160;&#160;Appuntamento&#160;dal 25 al 28 aprile 2019 a Sölden&#160;presso il 5 stelle&#160;Das Central&#160;dove alcuni tra i migliori&#160;viticoltori, chef e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Il Piemonte sarà tra i protagonisti del festival &#8220;Wein am Berg&#8221; 2019, appuntamento dal 25 al 28 aprile a Sölden</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giunto alla sua <strong>18esima</strong> edizione,&nbsp;<strong>Vino in quota &#8211; Wein am Berg 2019</strong>&nbsp;è&nbsp;<strong>il&nbsp;festival eno-gastronomico più alto delle Alpi.&nbsp;&nbsp;</strong>Appuntamento&nbsp;<strong>dal 25 al 28 aprile 2019 a Sölden</strong>&nbsp;presso il 5 stelle<strong>&nbsp;Das Central&nbsp;</strong>dove alcuni tra i migliori&nbsp;<strong>viticoltori</strong>, chef e campioni di sci, si ritroveranno per l’annuale incontro in vetta dedicato al mondo gourmet.</p>
<p>All’insegna dello slogan “<strong>L’Austria incontra il Piemonte</strong>” si accenderanno i riflettori su un evento che sta diventando sempre più importante per la visione &#8220;europea&#8221; sul mondo del cibo e del vino.</p>
<p>A rappresentare&nbsp;<strong>l’Italia&nbsp;</strong>quest’anno ci sarà il&nbsp;<strong>Piemonte</strong>. Saranno presenti, tra gli altri, i produttori di vino dell’associazione “<strong>L’Insieme</strong>”, fondata nel 1990 da Elio Altare <strong>con lo scopo di raccogliere fondi per preservare</strong> alcuni<strong>&nbsp;luoghi storici in Piemonte&nbsp;</strong>e&nbsp;l’Azienda Agricola F.lli Cigliuti. Ai fornelli, a rappresentare i sapori della regione,&nbsp;<strong>lo chef stellato Francesco Oberto&nbsp;</strong>del ristorante “Da Francesco” di Cherasco (To).</p>
<p>L’Austria sarà invece rappresentata dall’associazione vinicola del Burgenland “Renommierte Weingueter Burgenland” e da altre realtà importanti nazionali. Ai fornelli alcuni tra i top chef d’Austria e il nuovo resident chef del Das Central&nbsp;<strong>Michael Kofler.</strong></p>
<p>Per quattro giorni, i partecipanti verranno guidati<strong>&nbsp;in un viaggio culinario</strong>&nbsp;da vivere con &#8220;gli sci ai piedi&#8221; dove potranno degustare<strong>&nbsp;i vini più pregiati nell’insolita cornice del ghiacciaio a quota 3.000 metri di altezza,&nbsp;</strong>scoprendo non solo i profumi dei vini, ma anche il comprensorio sciistico di Sölden insieme a guide esperte e campioni di sci.</p>
<p>Altra tappa di questa degustazione in quota, sarà a<strong>&nbsp;Ice Q&nbsp;</strong>il rifugio a oltre 3.000 m.</p>
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		<title>Mezzacorona, Mundus Vini: miglior Produttore Italiano</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/mezzacorona-e-il-miglior-produttore-italiano-secondo-mundus-vini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2019 11:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[miglior produttore di vino italiano]]></category>
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					<description><![CDATA[Mezzacorona, il “Miglior Produttore Italiano” del concorso Mundus Vini Spring Tasting 2019 &#160; La cooperazione trentina Mezzacorona, tra le aziende leader del vino italiano, il “Miglior Produttore Italiano” del concorso Mundus Vini Spring Tasting 2019 firmato dal gruppo tedesco Meininger, che ha visto in gara 7.200 vini del mondo da 50 Paesi e 156 territori diversi. Dalle degustazioni, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Mezzacorona, il “Miglior Produttore Italiano” del concorso Mundus Vini Spring Tasting 2019</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>La cooperazione trentina Mezzacoron</b><b>a, tra le aziende leader del vino italiano, il “Miglior Produttore Italiano” del concorso Mundus Vini Spring Tasting 2019</b> firmato dal gruppo tedesco Meininger, che ha visto in gara 7.200 vini del mondo da 50 Paesi e 156 territori diversi. Dalle degustazioni, il gruppo <b>Mezzacorona </b>(che conta 2.800 ettari di vigneto in Trentino Alto Adige, condotti da 1.600 soci, oltre a 700 ettari di vigneti in Sicilia, con Feudo Arancio)<b>, guidato dal presidente Luca Rigotti e dal dg Francesco Giovannini, si è aggiudicato un nuovo riconoscimento dopo un 2018 più che positivo, chiuso con un fatturato da 188 milioni di euro, record storico della realtà fondata nel 1904:</b> 31, nel complesso, le medaglie, tra le quali spiccano quelle di “Miglior Prodotto” per il Rotari come “Miglior Trentodoc”, per lo Chardonnay Riserva come “Miglior vino Trentino Doc”, e per il Feudo Arancio Dalila come “Miglior vino bianco di Sicilia”.</p>
<p><b>Ma per il Belpaese, ad uno dei concorsi enoici più grandi del mondo, sono arrivati anche “12 Grand Gold” </b>(su 37 complessivi, le premiazioni oggi alla Prowein di Dusseldorf), il massimo riconoscimento, andato al Chianti Classico 2016 di San Fabiano Calcinaia, all’Amarone della Valpolicella Classico 2015 di Cesari, all’Amarone della Valpolicella 2011 di Pietro Dal Cero e all’Amarone della Valpolicella Classico Riserva Francastori di Vigneti Villabella, al Toscana Igt 2015 di Colle Castagno, alle Vernaccia di Oristano Riserva 1968 e 2001 di Silvio Carta, al Carpanè Corvina Veronese 2013 di Scriani, al Creasso Corvina Veronese 2013 di Zenato, al Vin Santo del Chianti Occhio di Pernice Riserva 2009 di Fattoria La Vialla, al Lagrein Riserva Alto Adige Abtei Muri 2016 di Muri-Gries e al Salice Salentino Rosso Riserva 2015 di Otri del Salento.</p>
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		<item>
		<title>Friuli nel 2020 l’International Wine Tourism Conference</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/friuli-nel-2020-linternational-wine-tourism-conference/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Mar 2019 12:13:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[enoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[friuli]]></category>
		<category><![CDATA[international wine tourism]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Italia&#160; si conferma riferimento internazionale per l’enoturismo: l’International Wine Tourism Conference in Friuli nel 2020 L’annuncio arriva pochi giorni dopo quello della World Tourism Organisation, agenzia delle Nazioni Unite che ha scelto come meta il Belpaese l’International Wine Tourism Conference, conferenza nata in Spagna nel 2009, va in scena ogni anno scegliendo come Paese ospitante [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="top_articolo">
<h1>L’Italia&nbsp; si conferma riferimento internazionale per l’enoturismo: l’International Wine Tourism Conference in Friuli nel 2020</h1>
<div class="occhiello_articolo">L’annuncio arriva pochi giorni dopo quello della World Tourism Organisation, agenzia delle Nazioni Unite che ha scelto come meta il Belpaese l’International Wine Tourism Conference, conferenza nata in Spagna nel 2009, va in scena ogni anno scegliendo come Paese ospitante destinazioni in ascesa per il turismo enogastronomico. Che, negli anni, sono stati Porto, Tbilisi, Champagne, Barcellona, alla location di quest’anno, i Paesi Baschi. Da dove <strong>è stato scelto il territorio meta dell’edizione del 2020, ovvero il Friuli Venezia Giulia</strong>:&nbsp;proprio lo staff di PromoTurismoFvg ha presentato questi giorni il territorio della Regione italiana a più di 250 tour operator, giornalisti e stakeholder internazionali da tutto il mondo.</div>
<div class="occhiello_articolo">Così, dal 24 al 26 marzo 2020, il Friuli Venezia Giulia, e anche l’Italia, sarà capitale dell’enoturismo mondiale. E non finisce al prossimo anno:&nbsp;<strong>il Belpaese sarà sede d’incontro e discussione del settore anche l’anno successivo</strong>, il 2021, quando si terrà nello Stivale la Global Conference on Wine Tourism, la conferenza del comprato organizzata dalla World Tourism Organisation (Unwto), l’agenzia delle&nbsp;Nazioni Unite, che si occupa della promozione del turismo sostenibili e responsabile. L’annuncio è stato fatto pochi giorni fa proprio dall’organizzazione via Twitter, confermata poi dal Ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio, che ha sottolineato come questa decisione “conferma che il binomio turismo-enogastronomia dell’Italia è un’eccellenza di rilievo internazionale. Un’occasione per insegnare ai turisti a mangiare e bere italiano”.</div>
</div>
<div class="social_top_btm">
<p><strong>Il primato italiano nell’enoturismo è confermato dunque, non solo dai numeri</strong> (che registrano 14 milioni di presenze annuali legate strettamente all’enoturismo, 2,5 miliardi di euro di giro d’affari lungo l’intera filiera, con 85 euro di spesa media al giorno, che salgono a 160 con il pernottamento, secondo il Rapporto sul Turismo del Vino in Italia n. 15, firmato dall’Università di Salerno e dalle Città del Vino), <strong>ma anche dal settore stesso.</strong></p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Vino italiano cresce del 3,3% nel 2018</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/vino-italiano-cresce-del-33-nel-2018/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Mar 2019 16:38:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[export]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio Qualivita Wine]]></category>
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					<description><![CDATA[Made in Italy, l’export di vino italiano cresce del 3,3% nel 2018. Il principale dato dell’elaborazione dell’Osservatorio Qualivita Wine basato su dati Istat afferma che l’export  di vino italiano cresce del 3,3% nel 2018 rispetto all’anno precedente e supera così i 6,2 miliardi in valore, a fronte di un calo di circa l’8% in quantità.Fra i principali mercati di destinazione, dalla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Made in Italy, l’export di vino italiano cresce del 3,3% nel 2018.</h1>
<div class="text">Il principale dato dell’elaborazione dell’<strong>Osservatorio Qualivita Wine </strong>basato su dati Istat afferma che<strong> l’export  di vino italiano cresce del 3,3% nel 2018 </strong>rispetto all’anno precedente e supera così i <strong>6,2 miliardi in valore</strong>, a fronte di un calo di circa l’8% in quantità.Fra i principali <strong>mercati di destinazione,</strong> dalla ricerca, si evince <strong>la crescita di mercati tradizionali</strong> come Usa e Germania (+4%), Francia (+10,1%) e Svezia (7,5%). Calo lieve per il mercato giapponese (-0,6%), mentre <strong>Cina e Russia calano del 2,4%</strong>. Più pesante invece la riduzione in <strong>Danimarca</strong>, intorno ai -5,6%. Forti crescite su mercati terzi come la Polonia (+23,3%), l’Australia (+18,5%) e la Corea del Sud (+14,6%). In termini quantitativi l’<strong>export è invece sceso dell’8%</strong>, con particolari flessioni per il mercato europeo.</p>
<p>“<em>I dati riportano un risultato evidente per il quale <strong>Federdoc</strong> sta lavorando da alcuni anni </em>– commenta il presidente <strong>Riccardo Ricci Curbastro</strong> –<em> ed è sicuramente una buona notizia, perché indica che c’è un aumento nella remunerazione del <strong>vino made in Italy</strong> che interessa tutta la<strong> filiera </strong>a partire dai viticoltori che sono il primo baluardo del sistema dei <strong>vini a denominazione</strong>. Un trend che si registra già da alcuni anni, e che i dati del 2018 confermano in maniera importante, dovuto all’impegno e alla valorizzazione portata avanti dall’azione delle imprese e dei <strong>Consorzi di tutela</strong></em>“.</p>
<p>“<em>La crescita dell’export del vino italiano è un risultato importante</em> – commenta <strong>Ambrogio Manzi</strong>, direttore dell’Enoteca regionale dell’Emilia Romagna – <em>e lo è soprattutto alla luce di un dato che evidenzia l’affermarsi del <strong>valore riconosciuto alle nostre produzioni in tutto il mondo</strong> che significa una maggiore remunerazione per le filiere. Parte di questo successo è da attribuire ai <strong>numerosi progetti Ocm</strong> che consentono<strong> attività di promozione commerciale</strong> e che riescono ad affermare il valore del nostro vino nei mercati maturi e a sostenere lo sviluppo nelle nuove piazze altrimenti difficili da raggiungere</em>“.</p>
</div>
<div id="taxonomies" class="push-top-double"></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Distilleria Segnana presenta la nuova linea Alto Rilievo</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/distilleria-segnana-presenta-la-nuova-linea-alto-rilievo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Mar 2019 15:02:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Distilleria Segnana]]></category>
		<category><![CDATA[grappe riserva]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo Lunelli]]></category>
		<category><![CDATA[nuova linea Alto Rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[Sherry]]></category>
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					<description><![CDATA[“Alto Rilievo”, Segnana lancia una nuova linea di Grappe «Riserva» invecchiate in speciali botti da Sherry e Whisky La Distilleria Segnana presenta la nuova linea Alto Rilievo, che arricchisce la collezione con due grappe molto particolari, nate dal paziente invecchiamento in botti precedentemente utilizzate per lo Sherry spagnolo e il Whisky scozzese. Un nome fortemente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>“Alto Rilievo”, Segnana lancia una nuova linea di Grappe «Riserva» invecchiate in speciali botti da Sherry e Whisky</h1>
<p>La <strong>Distilleria Segnana</strong> presenta la nuova linea <strong>Alto Rilievo</strong>, che arricchisce la collezione con due grappe molto particolari, nate dal paziente invecchiamento in botti precedentemente utilizzate per lo Sherry spagnolo e il Whisky scozzese.</p>
<p>Un nome fortemente evocativo per queste due etichette, che eleva la creazione della grappa a una <strong>forma d’arte</strong>, dove la lavorazione richiede sapienza e passione, la stessa che il Mastro Distillatore Mirko Scarabello, dallo scorso anno anche Presidente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino, ha dedicato loro nei lunghi anni di ricerca e sperimentazione.<br />
Ne sono risultate due grandi “Riserve”, seguite passo passo nel loro invecchiamento perché esaltassero al meglio i profumi e i sapori che il legno, precedentemente utilizzato per altri distillati, poteva regalare.</p>
<p><strong>Alto Rilievo</strong> è, inoltre, un termine intimamente legato alla <strong>viticoltura di montagna</strong> tipica del <strong>Trentino</strong>, e richiama il concetto di <strong>qualità superiore</strong> che si traduce nelle caratteristiche aromatiche uniche di queste grappe.</p>
<p><strong>La Grappa Segnana Riserva Alto Rilievo &#8211; Invecchiata In Botti Da Sherry</strong> si distingue per delicati e inaspettati profumi vinosi, di agrumi, frutta secca e candita; l’intenso colore ambrato, derivante dalla lunga permanenza in legno, prelude ad una vellutata rotondità e una persistente aromaticità.</p>
<p><strong>La Grappa Segnana Riserva Alto Rilievo &#8211; Invecchiata In Botti Da Whisky</strong>, si arricchisce nel corso dell’affinamento nelle botti provenienti da alcune note distillerie dell’isola di Islay, in Scozia, di particolari note affumicate e torbate tipiche del pregiato Whisky dell’isola.</p>
<p>Altra novità del 2019 è il cambio di nome per la Grappa Solera Selezione, che si trasforma in <strong>Segnana Solera Collezione</strong>; null&#8217;altro cambia se non il suo appellativo, che conferisce al prodotto una ulteriore esclusività, per una grappa da collezionare.</p>
<p>La Distilleria, nata nel <strong>1860</strong> a Borgo Valsugana ad opera della famiglia Segnana, fu rilevata nel 1982 dalla famiglia Lunelli. Coerentemente con i valori del <strong>Gruppo Lunelli</strong>, Segnana prosegue un percorso di ricerca dell’eccellenza nel solco della tradizione, ma sempre con uno sguardo all’innovazione, proponendosi come alternativa di alto livello ai distillati di importazione ed espressione all’estero di un’italianità raffinata.</p>
<p>Segnana ha saputo infatti reinventare la grappa, facendone un distillato moderno, morbido, di singolare fascino e impeccabile interprete del fine pasto e dei momenti di distensione, da degustare in bicchieri ampi tipo “ballon”. Queste due nuove etichette non fanno che dimostrarlo, uscendo dalla tradizione della grappa e allo stesso tempo sublimandola con nuovi aromi che la rendono ancora più unica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vinitaly: irripetibile occasione di degustare vini</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/vinitaly-irripetibile-occasione-di-degustare-vini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2019 12:28:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[gourmet]]></category>
		<category><![CDATA[gran tour]]></category>
		<category><![CDATA[sapori diversi]]></category>
		<category><![CDATA[un nuovo viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[vini]]></category>
		<category><![CDATA[vini distillati]]></category>
		<category><![CDATA[vinitaly]]></category>
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					<description><![CDATA[La 53esima annata della degustazione di vini, un imperdibile occasione che il Vinitaly offre. &#160; Dal 7 al 10 aprile, il Salone internazionale dei vini e distillati è anche una grande occasione per memorabili assaggi, ogni anno diversi e irripetibili. Un modo di fare cultura del vino che punta ad&#160;&#160;alzare l’asticella della qualità.&#160;Business ma anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>La 53esima annata della degustazione di vini, un imperdibile occasione che il Vinitaly offre.</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dal 7 al 10 aprile, il Salone internazionale dei vini e distillati è anche una grande occasione per memorabili assaggi, ogni anno diversi e irripetibili.</strong> <strong>Un modo di fare cultura del vino</strong> <strong>che punta ad</strong>&nbsp;&nbsp;<strong>alzare l’asticella della qualità.</strong>&nbsp;Business ma anche irripetibile occasione di degustare, guidati da esperti internazionali, vini che hanno fatto, stanno facendo o faranno la storia dell’enologia mondiale. Il confronto tra vini, territori, annate consente agli operatori della filiera, dai produttori ai buyer che devono guidare le tendenze di consumo, di migliorare le proprie competenze degustative, innalzando la percezione della qualità. Vinitaly è anche questo, e il giro del mondo nel bicchiere della 53a annata della rassegna è un nuovo imperdibile viaggio.</p>
<p><strong>Degustazioni Top</strong>. Sono uno dei <strong>tratti distintivi</strong>, da sempre, <strong>di Vinitaly</strong>. Ogni edizione è come una nuova annata,&nbsp; che porta in dote straordinarie occasioni per assaggiare etichette di ogni provenienza. E anche nel 2019 la rassegna non si smentisce e offre, nelle sue numerose sale degustazioni, circa 90 tasting (riferendosi solo all’elenco ufficiale di Vinitaly) che danno l’opportunità di conoscere o approfondire vini di tutti i continenti, delle maggiori aree di produzione o di quelle di nicchia, così come di molti distillati e liquori.<br />
Buyer, sommelier, enologi, tecnici, giornalisti, operatori del settore possono così spaziare dal consolidato <strong>appuntamento con i Tre Bicchieri del Gambero Rosso con un “gran tour”</strong> ideale attraverso i vini selezionati in tutta<br />
<strong>Italia, alla degustazione guidata da Ian D’Agata</strong> in collaborazione con l’Associazione le Donne del Vino che presenta i “I vini rivoluzionari delle giovani donne del vino”. Un altro evento da non perdere è quello con <strong>Riccardo Cotarella&nbsp;</strong>che presenta “7 Vini che hanno fatto grandi i loro territori”, una degustazione mirata a spiegare caratteristiche<br />
organolettiche e storia di sette vini importanti. <strong>Fra le degustazioni top</strong> organizzate dagli espositori, quest’anno<strong> si segnalano: l’Amarone della Valpolicella</strong>,<strong> con</strong> una serie di appuntamenti tra cui <strong>la degustazione dei dieci anni delle Famiglie Storiche.</strong><br />
I cosmopoliti del gusto possono segnare in agenda anche i Tasting ex… press, viaggio<br />
<strong>tra i migliori territori di produzione realizzato da Vinitaly</strong> <strong>in collaborazione con le più importanti riviste</strong> enologiche internazionali,<strong> che quest’anno ha tra i focus</strong> di rilievo<strong> la Francia e la Slovenia</strong>.</p>
<p><strong>Degustazioni nel padiglione International_Wine</strong>. <strong>L’internazionalità è un aspetto che Vinitaly</strong> <strong>segue con</strong> particolare <strong>attenzione</strong> anche dal punto espositivo&nbsp; l’International_Wine registra anche nel 2019 <strong>un significativo aumento di aziende francesi, il raddoppio di quelle dalla Spagna, la conferma dell’Australia, l’incremento delle presenze dall’Ungheria, la new entry della Croazia</strong> con una collettiva istituzionale e il raddoppio delle sale di degustazioni dedicate. <strong>Un format che</strong> abbinando la presenza espositiva con le iniziative di assaggio <strong>dà l’occasione di conoscere</strong>, ad esempio, <strong>oltre ai vini australiani, spagnoli, francesi, croati e ungheresi, anche i distillati tipici di altre culture come Pisco peruviano, il Rum della Repubblica Dominicana, la Vodka russa, la Tequila messicana o il Sake giapponese.</strong></p>
<p><strong>Vinitaly and the City dal 5 all’8 aprile</strong>. Il fuori salone del vino è un appuntamento fisso dell’agenda dei wine lover. Quattro giorni di degustazioni dei migliori vini italiani e internazionali in abbinamento a specialità street food gourmet. Vino, cultura, incontri e spettacolo per un’esperienza unica nelle piazze e nei luoghi più suggestivi di<br />
Verona – tra i quali Piazze dei Signori, Cortile Mercato Vecchio, Piazza San Zeno, l’Arsenale, Palazzo Carli – una delle poche città al mondo ad avere il proprio centro storico interamente dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.Vinitaly &amp; the City, che coinvolge anche alcuni luoghi suggestivi della provincia veronese (Bardolino, Valeggio sulMincio e Soave), diventa sempre più una grande opportunità per far incontrare i giovani wine lover e farli crescere come consumatori consapevoli.</p>
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		<title>Vinitaly 2019: le novità della 53° edizione</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/vinitaly-2019-le-novita-della-53-edizione/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 21 Feb 2019 16:06:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[53° edizione Vinitaly]]></category>
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					<description><![CDATA[Vinitaly 2019: Organic e Design tra le le novità della 53° edizione Tra le novità del Vinitaly 2019 che si terrà dal 7 al 10 Aprile, il nuovo salone Vinitaly Design e l’Organic Hall. La 53ª edizione del Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati è sold out, nonostante l’aumento della superficie netta disponibile, realizzato grazie a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Vinitaly 2019: Organic e Design tra le le novità della 53° edizione</h1>
<p>Tra le novità del <strong>Vinitaly 2019</strong> che si terrà dal 7 al 10 Aprile, il nuovo<strong> salone Vinitaly Design </strong>e l’<strong>Organic Hall. </strong></p>
<p>La <strong>53ª edizione del Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati</strong> è sold out, nonostante l’aumento della superficie netta disponibile, realizzato grazie a un nuovo layout della manifestazione. La Vinitaly Directory Official Catalogue &amp; Business Guide, inoltre, amplia le lingue (da tre a nove) a disposizione dei buyer</p>
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		<title>Ferrari Trentodoc e Lunelli protagonisti di MasterChef</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jan 2019 16:08:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[Ferrari Trentodoc e Tenute Lunelli protagonisti all&#8217;ottava edizione di MasterChef Italia I vini del Gruppo Lunelli partner dell’ottava edizione di MasterChef Italia e di MasterChef All Stars Cantine Ferrari e Tenute Lunelli entreranno quest&#8217;anno nella dispensa di MasterChef Italia, il talent show culinario più amato della televisione, giunto alla sua ottava edizione e in onda [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Ferrari Trentodoc e Tenute Lunelli protagonisti all&#8217;ottava edizione di MasterChef Italia</h1>
<p><em>I vini del Gruppo Lunelli partner dell’ottava edizione di MasterChef Italia e di MasterChef All Stars</em></p>
<p><strong>Cantine Ferrari</strong> e <strong>Tenute Lunelli</strong> entreranno quest&#8217;anno nella dispensa di <strong>MasterChef Italia, il talent show culinario più amato della televisione</strong>, giunto alla sua ottava edizione e in onda da giovedì 17 gennaio in prima serata su Sky Uno HD.</p>
<figure id="attachment_6129" aria-describedby="caption-attachment-6129" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-6129 size-medium" src="https://www.vinitalia.tv/wp-content/uploads/2019/02/Tenute-Lunelli-Carapace-2014-Montefalco-Sagrantino-D.O.C.G.-a-MasterChef-Italia-300x200.jpg" alt="Tenute Lunelli Carapace 2014, Montefalco Sagrantino D.O.C.G. a MasterChef Italia.jpg" width="300" height="200" srcset="https://www.vinitalia.tv/wp-content/uploads/2019/02/Tenute-Lunelli-Carapace-2014-Montefalco-Sagrantino-D.O.C.G.-a-MasterChef-Italia-300x200.jpg 300w, https://www.vinitalia.tv/wp-content/uploads/2019/02/Tenute-Lunelli-Carapace-2014-Montefalco-Sagrantino-D.O.C.G.-a-MasterChef-Italia.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-6129" class="wp-caption-text">Tenute Lunelli Carapace 2014, Montefalco Sagrantino D.O.C.G. a MasterChef Italia.jpg</figcaption></figure>
<p>Le <strong>bollicine Ferrari Trentodoc,</strong> da sempre protagoniste nella ristorazione di qualità, e i vini umbri delle Tenute Lunelli, saranno a fianco dei 20 concorrenti che si sfideranno davanti a quattro giudici d&#8217;eccezione. Oltre a Joe Bastianich, Antonino Cannavacciuolo e Bruno Barbieri, si aggiungerà Giorgio Locatelli, una stella Michelin e proprietario della Locanda Locatelli di Londra, nonché da sedici anni lo chef italiano più conosciuto d&#8217;Inghilterra con una lunga carriera internazionale al suo attivo.</p>
<p>I concorrenti troveranno bollicine <strong>Ferrari</strong> e il “Carapace”, il Montefalco Sagrantino delle <strong>Tenute Lunelli</strong>, non solo nella famosa dispensa ma anche presso alcune location d’eccezione in esterna. Non mancheranno i must del cooking show: la <em>Mystery Box</em>, dove in un tempo prestabilito gli aspiranti chef dovranno preparare una ricetta utilizzando ingredienti a sorpresa contenuti nella “scatola misteriosa”, l’<em>Invention Test</em>, dove sarà loro richiesto di cucinare sulla base di un tema assegnato, e il temutissimo <em>Pressure Test</em>.</p>
<p>Il Trentodoc Ferrari, la bollicina italiana per eccellenza, dimostrerà durante la competizione la grande versatilità ad accostarsi nelle creazioni degli aspiranti Masterchef; il Carapace delle Tenute Lunelli accompagnerà invece i piatti più strutturati raccontando la forza della terra umbra attraverso il suo vitigno più emblematico, il Sagrantino.</p>
<p>Gli stessi vini del <strong>Gruppo Lunelli</strong> sono stati protagonisti anche di <strong><em>MasterChef All Stars</em></strong>, programma iniziato il 20 dicembre, dove 16 stelle dei fornelli, i migliori tra i concorrenti già passati dalla cucina di MasterChef Italia, si sono sfidati davanti ai giudici Bruno Barbieri e <a href="https://www.panorama.it/societa/people/antonino-cannavacciuolo-passioni-evasioni-masterchef/" target="_blank" rel="noopener">Antonino Cannavacciuolo</a>, affiancati in ogni puntata da un terzo giurato speciale, ovvero Joe Bastianich, Antonia Klugmann, Iginio Massari e Giorgio Locatelli, al suo debutto come giudice in <strong><em>MasterChef</em></strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Carpenè Malvolti a “TG2 Storie”</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/carpene-malvolti-a-tg2-storie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Nov 2018 16:05:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste e tv]]></category>
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		<category><![CDATA[Carpenè Malvolti]]></category>
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					<description><![CDATA[Intervista realizzata al Presidente della Carpenè Malvolti]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 class="title style-scope ytd-video-primary-info-renderer">Carpenè Malvolti a “TG2 Storie” puntata del 28 Ottobre</h1>
<p>Lo scorso 28 Ottobre è andata in onda una puntata della rubrica <strong>TG2 Storie</strong>, condotta da Maria Concetta Mattei, dedicata al Prosecco con l&#8217;esclusiva intervista realizzata da Lucia Buffo al Presidente della <strong>Carpenè Malvolti</strong> nonché Testimone storico della Famiglia, <strong>Etile Carpenè</strong>. Un’intervista in cui, oltre all’aspetto storico della ricorrenza, emerge il legame della Famiglia con il territorio fin dalla fondazione dell’impresa nel 1868 e l’importante contributo che le cinque Generazioni hanno apportato alla nascita e allo sviluppo del Prosecco, sia in termini scientifici che di promozione e valorizzazione.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Fonte: <a class="yt-simple-endpoint style-scope yt-formatted-string" spellcheck="false" href="https://www.youtube.com/channel/UCSSXEaovJiq2m207ktId-Zw" target="_blank" rel="noopener">Carpenè Malvolti</a></strong></p>
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