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	<title>Coldiretti &#8211; Vinitalia TV</title>
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		<title>Enoteche Italiane: crescita del 13% in cinque anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jan 2018 10:43:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Coldiretti]]></category>
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		<category><![CDATA[qualità del vino]]></category>
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					<description><![CDATA[Enoteche Italiane: crescita del 13% in cinque anni.  Attenzione mostrata verso la qualità del vino Da un’analisi di Coldiretti e della Camera di commercio di Milano emerge una crescita del 13% in cinque anni delle enoteche in Italia con la presenza di 7.300 “oasi del vino” lungo tutta la Penisola. Dall&#8217;analisi quale si evidenzia la crescente attenzione alla qualità negli [&#8230;]]]></description>
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<h1>Enoteche Italiane: crescita del 13% in cinque anni.  Attenzione mostrata verso la qualità del vino</h1>
<p>Da un’analisi di Coldiretti e della Camera di commercio di Milano emerge una crescita del 13% in cinque anni delle <strong>enoteche</strong> in <strong>Italia</strong> con la presenza di 7.300 “<strong>oasi del vino</strong>” lungo tutta la <strong>Penisola</strong>. Dall&#8217;analisi quale si evidenzia la crescente attenzione alla qualità negli acquisti di vino che è diventato una espressione culturale da condividere con amici e parenti. I tre capoluoghi con il più alto numero di punti vendita sono – sottolinea la Coldiretti – Napoli con 546, Roma con 482 e Milano con 264, ma le città dove si registra la crescita maggiore sono Bologna (+170%), Foggia (+68%), Verona (+66%), Cuneo (+65%), Messina e Milano (63%). Forte – precisa la Coldiretti – la presenza femminile con le donne alla guida di piu’ di una enoteca su quattro (27%) mentre il 12% delle sono gestite da giovani soprattutto al Sud con un punte del 25% a Taranto e del 20% a Catania e Palermo.</p>
<p>Una tendenza che conferma una decisa svolta verso la <strong>qualità con il vino</strong> che – continua la Coldiretti – è diventato l’emblema di uno stile di vita “lento”, attento all’equilibrio psico-fisico che aiuta a stare bene con se stessi, da contrapporre all’assunzione sregolata di alcol”. Lo dimostra – precisa la Coldiretti – il boom dei corsi per sommelier, ma anche il numero crescente di giovani ci tiene ad essere informato sulle caratteristiche dei vini e cresce tra le nuove generazioni la cultura della degustazione consapevole con la proliferazione di wine bar e un vero boom dell’enoturismo che oggi genera un indotto turistico di quasi 3 miliardi di euro l’anno ed ha conquistato nell’ultima manovra il suo primo storico quadro normativo. Nell’ultimo anno 16,1 milioni di italiani hanno partecipato ad eventi, sagre, feste locali legate in qualche modo al vino e tra questi molti giovani a dimostrazione della capacità del nettare di bacco di incarnare valori immateriali e simbolici collocandosi sulla frontiera più avanzata di un consumo consapevole, maturo, responsabile, molto orientato alla qualità materiale e immateriale del prodotto.</p>
<p>E’ in atto – continua la Coldiretti – una rivoluzione sulle tavole degli italiani con i consumi di vino che dopo aver raggiunto il minimo a 33 litri pro capite nel 2017 hanno invertito la tendenza con un aumento record degli acquisti delle famiglie del 3%, trainato dai vini Doc (+5%), dalle Igt (+4%) e degli spumanti (+6%) mentre calano gli acquisti di vini comuni (-4%). Se i consumi interni sono attestati sui 4 miliardi di euro il vino – continua Coldiretti – è anche uno dei prodotti preferiti dai turisti stranieri in Italia e dai consumatori all’estero considerato che nell’anno appena trascorso l’export è cresciuto del 7% sfiorando la cifra record di 6 miliardi di euro. Le vendite all’estero – rileva la Coldiretti – hanno avuto un incremento in valore del 6% negli Usa che sono di gran lunga il principale cliente anche se per il 2018 pesa l’impatto del super euro che ha raggiunto il massimo da tre anni. L’aumento è stato – continua la Coldiretti – del 3% in Germania e dell’8% nel Regno Unito che nonostante i negoziati sulla Brexit resta sul podio dei principali clienti. In termini di aumento percentuale però la migliore performance con un balzo del 47% viene fatta registrare dalla Russia dove il vino è uno dei pochi prodotti agroalimentari Made in Italy non colpiti dall’embargo.</p>
<p>E tutto questo – conclude Coldiretti – nonostante una vendemmia che ha visto dire addio a una bottiglia su 4 a causa del calo della produzione anche se l’Italia mantiene comunque il primato mondiale, davanti alla Francia, con circa 40 milioni di ettolitri destinati per oltre il 40 per cento ai 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc) e ai 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), il 30 per cento ai 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30 per cento a vini da tavola.</p>
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<div class="clear"><strong>Fonte: <a href="http://www.meteoweb.eu/2018/01/vino-enoteche/1031133/" target="_blank" rel="noopener">meteo web </a></strong></div>
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		<title>Made in Italy, vino: il 2017 anno record export</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/made-in-italy-vino-il-2017-anno-record-export/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jan 2018 09:28:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[export]]></category>
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		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[Vino Made in Italy, conclusa annata record. Aumento dell&#8217;export agroalimentare nel 2017 Conclusi i brindisi di fine anno, è tempo di bilanci per il vino Made in Italy che aumenta del 7% il valore dell’export e raggiunge il massimo storico di sempre a circa 6 miliardi di euro. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sull’anno trascorso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Vino Made in Italy, conclusa annata record. Aumento dell&#8217;export agroalimentare nel 2017</h1>
<p>Conclusi i brindisi di fine anno, è tempo di bilanci per il <strong>vino</strong> <strong>Made in Italy</strong> che aumenta del 7% il valore dell’export e raggiunge il massimo storico di sempre a circa 6 miliardi di euro. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sull’anno trascorso che conferma il successo della prima voce dell’export agroalimentare nazionale.</p>
<p>La crescita all’estero, in valore e in volume, è una ottima premessa dopo una vendemmia che si è classificata tra le più precoci e scarse del dopoguerra con un taglio della produzione del 26% rispetto allo scorso anno. Addio nel 2018 dunque ad una bottiglia di vino Made in Italy su quattro, anche se l’Italia mantiene comunque il primato mondiale tra i produttori, davanti alla Francia, con circa 40 milioni di ettolitri destinati per oltre il 40 per cento ai 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc) e ai 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), il 30 per cento ai 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30 per cento a vini da tavola.</p>
<p>Nel 2017 rispetto all’anno precedente le vendite all’estero hanno avuto un incremento in valore del 6% negli Usa che sono di gran lunga il principale cliente anche se per il 2018 pesa l’impatto del supereuro che ha raggiunto il massimo da tre anni. L’aumento è stato del 3% in Germania al secondo posto e dell’8% nel Regno Unito che nonostante i negoziati sulla Brexit resta sul podio dei principali clienti. In termini di aumento percentuale però la migliore performance con un balzo del 47% viene fatta registrare dalla Russia dove il vino è uno dei pochi prodotti agroalimentari Made in Italy non colpiti dall’embargo. Buona anche la crescita del 25% in Cina dove tuttavia la presenza rimane limitata rispetto ai concorrenti francesi che hanno superato quest’anno l’Italia anche sul mercato statunitense.</p>
<p>A spingere la crescita del<strong> vino italiano</strong> sono soprattutto le bollicine che fanno registrare un aumento delle vendite all’estero del 15% in valore nel 2017 con il record storico dell’esportazioni all’estero vicino a 1,2 miliardi.</p>
<p>Tra le novità di quest’anno si registra nel 2017 anche la svolta sulle tavole degli italiani con un aumento record degli acquisti delle famiglie trainato dai vini Doc (+5%), dalle Igt (+4%) e degli spumanti (+6%), secondo l’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ismea del primo semestre dalla quale si evidenzia che, dopo aver conquistato bar e ristoranti, si registra complessivamente un balzo del 3% anche tra le mura domestiche, con una profonda svolta verso la qualità  come dimostra il fatto che a calare sono solo gli acquisti di vini comuni (-4%). Dopo che negli ultimi 30 anni i consumi di vino si sono più che dimezzati toccando il minimo storico dall’unità di Italia con una stima di 33 litri a persona alla anno, il calo si è arrestato anche se i livelli nazionali restano di molto inferiori a quelli della Francia dove il consumo di attesta sui 45 litri.</p>
<p><em>“Il futuro del Made in Italy dipende dalla capacità di promuovere e tutelare le distintività che è stata la chiave del successo nel settore del vino dove ha trovato la massima esaltazione la valorizzazione delle specificità territoriali che rappresentano la vera ricchezza del Paese”</em> ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che <em>“il vino italiano è cresciuto scommettendo sulla sua identità con una decisa svolta verso la qualità che ha permesso di conquistare primati nel mondo”.08</em></p>
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		<title>Lombardia Vinitaly 2012</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/lombardia-vinitaly-2012/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2013 14:50:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia Vinitaly 2012]]></category>
		<category><![CDATA[panorama enologico]]></category>
		<category><![CDATA[vini di qualità]]></category>
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					<description><![CDATA[Saranno 224 le aziende vitivinicole che rappresenteranno la Lombardia al Vinitaly 2012, in programma a Verona dal 25 al 28 marzo. La nostra regione si conferma ai vertici del panorama enologico nazionale ed europeo con la maggior parte della produzione dedicata ai vini di qualità: 5 Docg, 22 Doc, 5 Igt. &#160; &#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Saranno 224 le aziende vitivinicole che rappresenteranno la<strong> Lombardia al Vinitaly 2012</strong>, in programma a Verona dal 25 al 28 marzo. La nostra regione si conferma ai vertici del panorama enologico nazionale ed europeo con la maggior parte della produzione dedicata ai vini di qualità: 5 Docg, 22 Doc, 5 Igt.</p>
<p>&nbsp;</p>
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