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	<title>enologia &#8211; Vinitalia TV</title>
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		<title>Bortolomiol, conclude il 2017 con grandi soddisfazioni</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/bortolomiol-conclude-il-2017-con-grandi-soddisfazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jan 2018 09:30:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Bortolomiol]]></category>
		<category><![CDATA[cantina]]></category>
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		<category><![CDATA[Prosecco Superiore]]></category>
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					<description><![CDATA[Bortolomiol, conclude l’anno con grandi soddisfazioni sia sul mercato interno sia su quello estero Bortolomiol, storica cantina di Prosecco Superiore nel cuore di Valdobbiadene in Veneto conclude l’anno con grandi soddisfazioni sia sul mercato interno sia su quello estero. “Un anno incredibile, un percorso – afferma Elvira Bortolomiol, vicepresidente dell’azienda – davvero entusiasmante quello del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Bortolomiol, conclude l’anno con grandi soddisfazioni sia sul mercato interno sia su quello estero</h1>
<p><strong>Bortolomiol</strong>, storica cantina di Prosecco Superiore nel cuore di Valdobbiadene in Veneto conclude l’anno con grandi soddisfazioni sia sul mercato interno sia su quello estero.</p>
<p>“Un anno incredibile, un percorso – afferma Elvira Bortolomiol, vicepresidente dell’azienda – davvero entusiasmante quello del 2017. Attraverso le nuove piattaforme internazionali, gli oltre 45 paesi che apprezzano il Prosecco Superiore e una buona dose di impegno nell’agricoltura sostenibile, siamo riusciti a superare target prefissati e siamo fieri di chiudere l’anno con un fatturato che supera i 14 milioni di euro. Traguardi importanti, questi, a cui fanno eco gli apprezzamenti da parte di chef internazionali, che sempre più spesso scelgono le nostre etichette in abbinamento ai loro piatti”.</p>
<p>Ma questi risultati arrivano anche grazie agli importanti riconoscimenti ottenuti dalle principali guide e riviste di settore italiane ed estere. Tra queste, il noto magazine Wine Enthusiast che ha premiato con ben 90 punti il Bandarossa, definito da Kerin O’Keefe, firma del gruppo che si occupa dei vini del territorio italiano, lo spumante “setoso, vibrante e incredibilmente aromatico”.</p>
<p>Senza dimenticare i 90+ punti attribuiti da Wine Advocate di Robert Parker alla Grande Cuvée del Fondatore, che si è aggiudicata, inoltre, gli ambiti Tre Bicchieri del Gambero Rosso per il secondo anno consecutivo.</p>
<p>“Nonostante l’annata sia stata impegnativa su più fronti, compreso quello climatico, siamo riusciti ad ottenere – dichiara Roberto Cipresso, winemaker di Bortolomiol – ottimi risultati dal punto di vista qualitativo, anche grazie al lavoro straordinario di Emanuele Serafin, a cui ho delegato la direzione delle attività quotidiane di cantina”.</p>
<p>La sfida della qualità in questi ultimi 12 mesi è andata di pari passo con il sempre più alto gradimento del Prosecco Superiore all’estero. Seoul, Osaka, Taipei, Hong Kong, Pechino, Los Angeles, Mosca e New York sono solo alcune delle città conquistate dagli spumanti Bortolomiol, che ora si aprono per la prima volta anche a nuovi mercati, come Taiwan e Vietnam.</p>
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		<title>Produzione vino: Italia si conferma 1° produttore</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/produzione-vino-italia-si-conferma-1-produttore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Apr 2017 07:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[enologia]]></category>
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		<category><![CDATA[primo produttore mondiale]]></category>
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					<description><![CDATA[Produzione Vino, Oiv: -3% produzione mondiale di vino nel 2016. Italia si conferma primo produttore mondiale La produzione mondiale di vino è in calo rispetto al 2015: esclusi succhi e mosti, nel 2016 si attesta a 267 milioni di ettolitri, segnando un calo del 3% rispetto al 2015. E l’Italia si conferma primo produttore mondiale. Sono i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Produzione Vino, Oiv: -3% produzione mondiale di vino nel 2016. Italia si conferma primo produttore mondiale</h1>
<p>La<strong> produzione mondiale di vino</strong> è in calo rispetto al 2015: esclusi succhi e mosti, nel 2016 si attesta a 267 milioni di ettolitri, segnando un calo del 3% rispetto al 2015. E l’<strong>Italia si conferma primo produttore mondiale</strong>. Sono i dati presentati dal direttore generale dell&#8217;Oiv (Organizzazione internazionale della vigna e del vino), Jean-Marie Aurand, oggi, presso la sede dell&#8217;organizzazione a Parigi, illustrando il potenziale produttivo viticolo, il bilancio del raccolto, la situazione del mercato e degli scambi internazionali nel 2016 a livello mondiale.</p>
<p>L’Italia (50,9 milioni di ettolitri) si conferma, appunto, primo produttore mondiale, seguita dalla Francia (43,5) e dalla Spagna (39,3). Il livello di produzione rimane elevato negli Stati Uniti d&#8217;America (23,9). Nei paesi dell&#8217;America latina e in Sud Africa le condizioni climatiche sfavorevoli hanno pesato sulla produzione. Forte calo della produzione in Argentina (9,4), in Cile (10,1), in Brasile (1,6) e in Sud Africa (10,5). Nel 2016 la superficie viticola cinese continua a crescere (+16.800 ettari). La dimensione del vigneto diminuisce in Turchia (-17.000) e in Portogallo (-9.000). In Europa, il solo vigneto in crescita è quello italiano (+8.200). La Spagna rimane saldamente in testa per quanto riguarda le superfici coltivate, con circa un milione di ettari, davanti alla Cina (0,85 milioni di ettari) e alla Francia (0,79 milioni di ettari).</p>
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<p>Il consumo di vino del 2016 è stimato a 242 milioni di ettolitri, stabile rispetto all&#8217;anno precedente. Questa tendenza alla stagnazione si osserva dal 2009. Con 31,8 milioni di ettolitri di vino consumati nel 2016, gli Usa confermano la posizione di primo consumatore mondiale, detenuta dal 2011, seguiti da Francia (27,0), Italia (22,5), Germania (20,2) e Cina (17,3). Il forte calo registrato in Ungheria, Argentina e Romania è stato compensato da un aumento del consumo di Usa, Cina e Italia. Il consumo di Francia e Spagna rimane stabile. Nel 2016, gli scambi di vino si sono leggermente ridotti in volume (-1,2%, 104 milioni di ettolitri), ma hanno continuato a crescere in valore, attestandosi a 29 miliardi di euro (+2% rispetto al 2015). Quanto alle prime stime dei raccolti 2017 nell&#8217;emisfero australe, le produzioni risultano generalmente in crescita rispetto al 2016, con l&#8217;eccezione di Australia e Nuova Zelanda, che prevedono produzioni essenzialmente immutate rispetto a quelle dell&#8217;anno precedente.</p>
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		<title>Federico Quaranta</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/federico-quaranta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2017 13:59:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione 2013]]></category>
		<category><![CDATA[Oscar del vino]]></category>
		<category><![CDATA[enologia]]></category>
		<category><![CDATA[vignaioli]]></category>
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					<description><![CDATA[Intervista]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Federico Quaranta: Vinitalia.tv intervista il conduttore Radio 2</h1>
<p>Vinitalia.tv intervista<strong> Federico Quaranta</strong>, conduttore di Radio 2 che spiega quanto sia onorato presentare il premio &#8220;<strong>Oscar del Vino</strong>&#8220;, premio principale dell&#8217;enologia, ma anche un onore perché i &#8220;<em>vignaioli</em>&#8221; si meritano tanto rispetto sopratutto per la tenacia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Cantine del Notaio</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/cantine-del-notaio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Mar 2017 07:45:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione 2013]]></category>
		<category><![CDATA[Oscar del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Aglianico del Vulture]]></category>
		<category><![CDATA[Cantine del Notaio]]></category>
		<category><![CDATA[enologia]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Moio]]></category>
		<category><![CDATA[miglior vino]]></category>
		<category><![CDATA[Miglior Vino Rosato]]></category>
		<category><![CDATA[Rogito 2010]]></category>
		<category><![CDATA[rosato]]></category>
		<category><![CDATA[vitigno]]></category>
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					<description><![CDATA[Cantine del Notaio in nomination, all&#8217; Oscar del Vino 2013, categoria Miglior Vino Rosato, con il Rogito 2010. L&#8217;azienda La passione per la viticoltura è antica nella famiglia Giuratrabocchetti e si tramanda da generazioni. E&#8217; da questa tradizione che nasce, nel 1998, l&#8217;azienda Cantine del Notaio, quando Gerardo Giuratrabocchetti, laureato in Scienze Agrarie, raccoglie, con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Cantine del Notaio in nomination, all&#8217; Oscar del Vino 2013, categoria Miglior Vino Rosato, con il Rogito 2010.</h2>
<p><strong>L&#8217;azienda</strong></p>
<p>La passione per la viticoltura è antica nella famiglia Giuratrabocchetti e si tramanda da generazioni.</p>
<p>E&#8217; da questa tradizione che nasce, nel 1998, l&#8217;azienda Cantine del Notaio, quando Gerardo Giuratrabocchetti, laureato in Scienze Agrarie, raccoglie, con la moglie Marcella, la sfida di valorizzare l&#8217;Aglianico del Vulture coltivato nelle proprie vigne, unendo tradizione, innovazione, storia e cultura del territorio.</p>
<p>Con il Professor<strong> Luigi Moio</strong>, ordinario di <strong>Enologia</strong> presso l&#8217;Università degli Studi di Napoli &#8220;Federico II&#8221;, si approfondisce la ricerca sulle potenzialità enologiche di questo vitigno, il più importante del Sud Italia, austero e generoso al tempo stesso e capace di regalare vini dalla straordinaria personalità.</p>
<p>[huge_it_portfolio id=&#8221;9&#8243;]</p>
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		<title>Ceraudo</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/ceraudo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jun 2014 16:24:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edizione 2014]]></category>
		<category><![CDATA[Oscar del vino]]></category>
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		<category><![CDATA[Grayasusi Etichetta Argento 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Miglior Vino Rosato]]></category>
		<category><![CDATA[Oscar del Vino 2014]]></category>
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		<category><![CDATA[Susy Ceraudo]]></category>
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					<description><![CDATA[Ceraudo in nomination all&#8217; Oscar del Vino 2014 L&#8217;azienda Ceraudo in nomination per la categoria &#8220;Miglior vino Rosato&#8220;, all&#8217; Oscar del Vino 2014, con &#8220;Grayasusi Etichetta Argento 2012&#8221; . Nel video la nomination e l&#8217; intervista a Susy Ceraudo. Famiglia &#8220;Ho iniziato da solo rincorrendo un sogno, oggi i miei figli mi accompagnano e mi seguono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Ceraudo in nomination all&#8217; Oscar del Vino 2014</h1>
<p>L&#8217;<strong>azienda Ceraudo</strong> in nomination per la categoria &#8220;<strong><em>Miglior vino Rosato</em></strong>&#8220;, all&#8217; Oscar del Vino 2014, con &#8220;<em>Grayasusi Etichetta Argento 2012</em>&#8221; . Nel video la nomination e l&#8217; intervista a Susy Ceraudo.</p>
<p><strong>Famiglia</strong></p>
<p><em>&#8220;Ho iniziato da solo rincorrendo un sogno, oggi i miei figli mi accompagnano e mi seguono nella conduzione dell&#8217;azienda. Ognuno ha un ruolo diverso, ma tutti lo stesso obiettivo: continuare!&#8221; </em></p>
<p>La produzione e coltivazione è seguita da mio figlio Giuseppe, che sin da piccolo mi ha affiancato in tutte le attività aziendali.L&#8217;amministrazione e la commercializzazione sono di competenza di mia figlia Susy, laureata in Economia Aziendale.</p>
<p>Mentre la più giovane dei miei figli, Caterina, sta per completare il percorso formativo in Enologia e presto sarà un valido aiuto per me e i suoi fratelli.</p>
<p><strong>Storia</strong></p>
<p><em>&#8220;Venivano da lontano e chiamarono questa terra Enotria,la terra del Krimisa,l’unico vino degno di essere servitoagli Dei e ai vincitori dei giochi di Olimpia.&#8221;</em></p>
<p>Ancora oggi lungo i crinali di questa mia terra che digradano verso l’azzurro Mar Ionio, vedo le gesta di Ulisse stregato da Calipso, ninfa dalle crespe chiome narrata da Omero e odo i profumi della vite e dell’ulivo, tanto decantati da Plinio.</p>
<p>È in questa terra, l’antica Petelia, oggi Strongoli, dove si possono ammirare le vestigia delle basi dedicate a Magno Megonio, l’epigrafe dei Ginnasarchi e quella di Alcimo in memoria di Traiano, e ancora, il Castello, le Terme e la Necropoli delle Manche, che ho scelto di piantare la mia vita dedicandola alla produzione del vino e dell’olio.</p>
<p>Era il 1973, quando decisi di acquistare la tenuta appartenuta ai Principi Campitello e Pignatello e in seguito ai Baroni Giunti, con il casolare risalente al 1600. Nello stesso anno ho avviato la trasformazione del terreno e sono nati, accanto agli ulivi secolari, i primi vigneti, da cui col tempo e sacrifici ho ottenuto il mio primo vino.</p>
<p>Oggi l’Azienda Agricola Ceraudo si estende su 60 ettari, di cui 38 coperti da uliveti, 20 da vigneti e 2 da agrumeti.</p>
<p><strong>Terra e clima</strong></p>
<p>Il mare, così vicino, tanto da sentirne il profumo trasportato dalla brezza al mattino, e il fruscio della risacca nelle quiete sere d’estate, è l’elemento caratterizzante. Qui non permette sbalzi termici così sensibili da nuocere alle coltivazioni; ogni chicco d’uva, ogni oliva, maturano sotto i raggi possenti di un caldo sole estivo.</p>
<p>Terra, mare e sole, i componenti di un microclima esatto (perfetto), fatto di altri microelementi che fanno capo al lavoro e alla dedizione dell’uomo e che non è più lo stesso anche a pochi chilometri di distanza.</p>
<p>Ecco le condizioni in cui faccio nascere e curo i miei prodotti, vino e olio dalle qualità organolettiche straordinarie che si esaltano solo se si rispettano leggi, tempi e gradi centigradi incompatibili con i ritmi impazziti della quotidianità.</p>
<p>[huge_it_portfolio id=&#8221;15&#8243;]</p>
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