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	<title>export &#8211; Vinitalia TV</title>
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		<title>Vino italiano cresce del 3,3% nel 2018</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Mar 2019 16:38:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[Made in Italy, l’export di vino italiano cresce del 3,3% nel 2018. Il principale dato dell’elaborazione dell’Osservatorio Qualivita Wine basato su dati Istat afferma che l’export  di vino italiano cresce del 3,3% nel 2018 rispetto all’anno precedente e supera così i 6,2 miliardi in valore, a fronte di un calo di circa l’8% in quantità.Fra i principali mercati di destinazione, dalla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Made in Italy, l’export di vino italiano cresce del 3,3% nel 2018.</h1>
<div class="text">Il principale dato dell’elaborazione dell’<strong>Osservatorio Qualivita Wine </strong>basato su dati Istat afferma che<strong> l’export  di vino italiano cresce del 3,3% nel 2018 </strong>rispetto all’anno precedente e supera così i <strong>6,2 miliardi in valore</strong>, a fronte di un calo di circa l’8% in quantità.Fra i principali <strong>mercati di destinazione,</strong> dalla ricerca, si evince <strong>la crescita di mercati tradizionali</strong> come Usa e Germania (+4%), Francia (+10,1%) e Svezia (7,5%). Calo lieve per il mercato giapponese (-0,6%), mentre <strong>Cina e Russia calano del 2,4%</strong>. Più pesante invece la riduzione in <strong>Danimarca</strong>, intorno ai -5,6%. Forti crescite su mercati terzi come la Polonia (+23,3%), l’Australia (+18,5%) e la Corea del Sud (+14,6%). In termini quantitativi l’<strong>export è invece sceso dell’8%</strong>, con particolari flessioni per il mercato europeo.</p>
<p>“<em>I dati riportano un risultato evidente per il quale <strong>Federdoc</strong> sta lavorando da alcuni anni </em>– commenta il presidente <strong>Riccardo Ricci Curbastro</strong> –<em> ed è sicuramente una buona notizia, perché indica che c’è un aumento nella remunerazione del <strong>vino made in Italy</strong> che interessa tutta la<strong> filiera </strong>a partire dai viticoltori che sono il primo baluardo del sistema dei <strong>vini a denominazione</strong>. Un trend che si registra già da alcuni anni, e che i dati del 2018 confermano in maniera importante, dovuto all’impegno e alla valorizzazione portata avanti dall’azione delle imprese e dei <strong>Consorzi di tutela</strong></em>“.</p>
<p>“<em>La crescita dell’export del vino italiano è un risultato importante</em> – commenta <strong>Ambrogio Manzi</strong>, direttore dell’Enoteca regionale dell’Emilia Romagna – <em>e lo è soprattutto alla luce di un dato che evidenzia l’affermarsi del <strong>valore riconosciuto alle nostre produzioni in tutto il mondo</strong> che significa una maggiore remunerazione per le filiere. Parte di questo successo è da attribuire ai <strong>numerosi progetti Ocm</strong> che consentono<strong> attività di promozione commerciale</strong> e che riescono ad affermare il valore del nostro vino nei mercati maturi e a sostenere lo sviluppo nelle nuove piazze altrimenti difficili da raggiungere</em>“.</p>
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		<title>Made in Italy, vino: il 2017 anno record export</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/made-in-italy-vino-il-2017-anno-record-export/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jan 2018 09:28:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[Vino Made in Italy, conclusa annata record. Aumento dell&#8217;export agroalimentare nel 2017 Conclusi i brindisi di fine anno, è tempo di bilanci per il vino Made in Italy che aumenta del 7% il valore dell’export e raggiunge il massimo storico di sempre a circa 6 miliardi di euro. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sull’anno trascorso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Vino Made in Italy, conclusa annata record. Aumento dell&#8217;export agroalimentare nel 2017</h1>
<p>Conclusi i brindisi di fine anno, è tempo di bilanci per il <strong>vino</strong> <strong>Made in Italy</strong> che aumenta del 7% il valore dell’export e raggiunge il massimo storico di sempre a circa 6 miliardi di euro. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sull’anno trascorso che conferma il successo della prima voce dell’export agroalimentare nazionale.</p>
<p>La crescita all’estero, in valore e in volume, è una ottima premessa dopo una vendemmia che si è classificata tra le più precoci e scarse del dopoguerra con un taglio della produzione del 26% rispetto allo scorso anno. Addio nel 2018 dunque ad una bottiglia di vino Made in Italy su quattro, anche se l’Italia mantiene comunque il primato mondiale tra i produttori, davanti alla Francia, con circa 40 milioni di ettolitri destinati per oltre il 40 per cento ai 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc) e ai 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), il 30 per cento ai 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30 per cento a vini da tavola.</p>
<p>Nel 2017 rispetto all’anno precedente le vendite all’estero hanno avuto un incremento in valore del 6% negli Usa che sono di gran lunga il principale cliente anche se per il 2018 pesa l’impatto del supereuro che ha raggiunto il massimo da tre anni. L’aumento è stato del 3% in Germania al secondo posto e dell’8% nel Regno Unito che nonostante i negoziati sulla Brexit resta sul podio dei principali clienti. In termini di aumento percentuale però la migliore performance con un balzo del 47% viene fatta registrare dalla Russia dove il vino è uno dei pochi prodotti agroalimentari Made in Italy non colpiti dall’embargo. Buona anche la crescita del 25% in Cina dove tuttavia la presenza rimane limitata rispetto ai concorrenti francesi che hanno superato quest’anno l’Italia anche sul mercato statunitense.</p>
<p>A spingere la crescita del<strong> vino italiano</strong> sono soprattutto le bollicine che fanno registrare un aumento delle vendite all’estero del 15% in valore nel 2017 con il record storico dell’esportazioni all’estero vicino a 1,2 miliardi.</p>
<p>Tra le novità di quest’anno si registra nel 2017 anche la svolta sulle tavole degli italiani con un aumento record degli acquisti delle famiglie trainato dai vini Doc (+5%), dalle Igt (+4%) e degli spumanti (+6%), secondo l’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ismea del primo semestre dalla quale si evidenzia che, dopo aver conquistato bar e ristoranti, si registra complessivamente un balzo del 3% anche tra le mura domestiche, con una profonda svolta verso la qualità  come dimostra il fatto che a calare sono solo gli acquisti di vini comuni (-4%). Dopo che negli ultimi 30 anni i consumi di vino si sono più che dimezzati toccando il minimo storico dall’unità di Italia con una stima di 33 litri a persona alla anno, il calo si è arrestato anche se i livelli nazionali restano di molto inferiori a quelli della Francia dove il consumo di attesta sui 45 litri.</p>
<p><em>“Il futuro del Made in Italy dipende dalla capacità di promuovere e tutelare le distintività che è stata la chiave del successo nel settore del vino dove ha trovato la massima esaltazione la valorizzazione delle specificità territoriali che rappresentano la vera ricchezza del Paese”</em> ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che <em>“il vino italiano è cresciuto scommettendo sulla sua identità con una decisa svolta verso la qualità che ha permesso di conquistare primati nel mondo”.08</em></p>
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		<title>Vaeni Naoussa</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/vaeni-naoussa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jun 2013 15:03:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AZIENDE]]></category>
		<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[export]]></category>
		<category><![CDATA[Naoussa]]></category>
		<category><![CDATA[Sofia Panagopoulou]]></category>
		<category><![CDATA[vinitalia tv]]></category>
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					<description><![CDATA[Vinitalia.tv intervista Sofia Panagopoulou, export sales manager dell&#8217; azienda durante il Vinitaly 2013. Sofia racconta la terra di Naoussa e della cooperativa Vaeni. Naoussa, terra dei vini. Sulle pendici di Vermio, a 2mila metri di altitudine, si trova la citta&#8217; di Naoussa che e&#8217; soprannominata la citta&#8217; del vino. Costruita in una valle circondata dalla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vinitalia.tv intervista Sofia Panagopoulou, export sales manager dell&#8217; azienda durante il Vinitaly 2013. Sofia racconta la terra di Naoussa e della cooperativa Vaeni.</p>
<p><strong>Naoussa, terra dei vini.</strong></p>
<p>Sulle pendici di Vermio, a 2mila metri di altitudine, si trova la citta&#8217; di Naoussa che e&#8217; soprannominata la citta&#8217; del vino. Costruita in una valle circondata dalla montagna di Vermion, laghetti, cascate e parchi. Naoussa è una delle citta&#8217; macedoni piu&#8217; amate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Marcello Masi</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/marcello-masi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2013 09:32:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly 2015]]></category>
		<category><![CDATA[agroalimentare italiano]]></category>
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					<description><![CDATA[Marcello Masi ai microfoni di Vinitalia.tv Marcello Masi, vice Direttore del Tg2 Rai ai nostri microfoni, in occasione del Vinitaly 2011: &#8220;il nostro export vale 4 miliardi di euro che è una cifra importantissima per il nostro paese&#8220;. &#160; &#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Marcello Masi ai microfoni di Vinitalia.tv</h1>
<p><strong>Marcello Masi</strong>, vice Direttore del Tg2 Rai ai nostri microfoni, in occasione del Vinitaly 2011: &#8220;<em>il nostro export vale 4 miliardi di euro che è una cifra importantissima per il nostro paese</em>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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