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	<title>gruppo Lunelli &#8211; Vinitalia TV</title>
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		<title>Distilleria Segnana presenta la nuova linea Alto Rilievo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Mar 2019 15:02:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Distilleria Segnana]]></category>
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					<description><![CDATA[“Alto Rilievo”, Segnana lancia una nuova linea di Grappe «Riserva» invecchiate in speciali botti da Sherry e Whisky La Distilleria Segnana presenta la nuova linea Alto Rilievo, che arricchisce la collezione con due grappe molto particolari, nate dal paziente invecchiamento in botti precedentemente utilizzate per lo Sherry spagnolo e il Whisky scozzese. Un nome fortemente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>“Alto Rilievo”, Segnana lancia una nuova linea di Grappe «Riserva» invecchiate in speciali botti da Sherry e Whisky</h1>
<p>La <strong>Distilleria Segnana</strong> presenta la nuova linea <strong>Alto Rilievo</strong>, che arricchisce la collezione con due grappe molto particolari, nate dal paziente invecchiamento in botti precedentemente utilizzate per lo Sherry spagnolo e il Whisky scozzese.</p>
<p>Un nome fortemente evocativo per queste due etichette, che eleva la creazione della grappa a una <strong>forma d’arte</strong>, dove la lavorazione richiede sapienza e passione, la stessa che il Mastro Distillatore Mirko Scarabello, dallo scorso anno anche Presidente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino, ha dedicato loro nei lunghi anni di ricerca e sperimentazione.<br />
Ne sono risultate due grandi “Riserve”, seguite passo passo nel loro invecchiamento perché esaltassero al meglio i profumi e i sapori che il legno, precedentemente utilizzato per altri distillati, poteva regalare.</p>
<p><strong>Alto Rilievo</strong> è, inoltre, un termine intimamente legato alla <strong>viticoltura di montagna</strong> tipica del <strong>Trentino</strong>, e richiama il concetto di <strong>qualità superiore</strong> che si traduce nelle caratteristiche aromatiche uniche di queste grappe.</p>
<p><strong>La Grappa Segnana Riserva Alto Rilievo &#8211; Invecchiata In Botti Da Sherry</strong> si distingue per delicati e inaspettati profumi vinosi, di agrumi, frutta secca e candita; l’intenso colore ambrato, derivante dalla lunga permanenza in legno, prelude ad una vellutata rotondità e una persistente aromaticità.</p>
<p><strong>La Grappa Segnana Riserva Alto Rilievo &#8211; Invecchiata In Botti Da Whisky</strong>, si arricchisce nel corso dell’affinamento nelle botti provenienti da alcune note distillerie dell’isola di Islay, in Scozia, di particolari note affumicate e torbate tipiche del pregiato Whisky dell’isola.</p>
<p>Altra novità del 2019 è il cambio di nome per la Grappa Solera Selezione, che si trasforma in <strong>Segnana Solera Collezione</strong>; null&#8217;altro cambia se non il suo appellativo, che conferisce al prodotto una ulteriore esclusività, per una grappa da collezionare.</p>
<p>La Distilleria, nata nel <strong>1860</strong> a Borgo Valsugana ad opera della famiglia Segnana, fu rilevata nel 1982 dalla famiglia Lunelli. Coerentemente con i valori del <strong>Gruppo Lunelli</strong>, Segnana prosegue un percorso di ricerca dell’eccellenza nel solco della tradizione, ma sempre con uno sguardo all’innovazione, proponendosi come alternativa di alto livello ai distillati di importazione ed espressione all’estero di un’italianità raffinata.</p>
<p>Segnana ha saputo infatti reinventare la grappa, facendone un distillato moderno, morbido, di singolare fascino e impeccabile interprete del fine pasto e dei momenti di distensione, da degustare in bicchieri ampi tipo “ballon”. Queste due nuove etichette non fanno che dimostrarlo, uscendo dalla tradizione della grappa e allo stesso tempo sublimandola con nuovi aromi che la rendono ancora più unica.</p>
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		<title>I Cavalieri del Lavoro del Vino alle Cantine Ferrari</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/i-cavalieri-del-lavoro-del-vino-alle-cantine-ferrari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jun 2018 14:40:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Cantine Ferrari]]></category>
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					<description><![CDATA[I Cavalieri del Lavoro del Vino alle Cantine Ferrari. L’annuale riunione si è svolta il 22 e 23 giugno presso le cantine trentine. L’ incontro annuale dei Cavalieri del Lavoro del Vino, che ogni anno da ormai sette anni, è un appuntamento speciale e molto atteso che riunisce i Cavalieri del Lavoro produttori di vino in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>I Cavalieri del Lavoro del Vino alle Cantine Ferrari. L’annuale riunione si è svolta il 22 e 23 giugno presso le cantine trentine.</h1>
<p>L’ <strong>incontro annuale dei Cavalieri del Lavoro del Vino</strong>, che ogni anno da ormai sette anni, è un appuntamento speciale e molto atteso che riunisce i Cavalieri del Lavoro produttori di vino in una cantina diversa per ogni edizione, si è tenuto il 22 e 23 giugno a Trento alle <strong>Cantine Ferrari,</strong> dove il Cavalier Gino e tutta la <strong>famiglia Lunelli</strong> hanno ospitato i Cavalieri per un fine settimana molto particolare.</p>
<p>Un’occasione unica non solo per degustare le etichette di alcune delle migliori cantine d’Italia, ma anche per confrontarsi su cosa accade nel mondo del vino a livello nazionale e internazionale.</p>
<p>Momento clou della due giorni trentina è stata la degustazione, presso le <strong>Cantine Ferrari</strong>, dei vini di ciascun Cavaliere, guidata dal giornalista Luciano Ferraro e dal sommelier Mariano Francesconi. Un viaggio in Italia attraverso i suoi grandi vini, dal Piemonte alla Sicilia, presentati dai produttori stessi con passione e ricchezza di aneddoti. Unico vino estero in programma, il sudafricano Riserva Morgenster, che avrebbe dovuto essere presentato dal Cav. Giulio Bertrand, mancato però un mese fa e ricordato in occasione dell’assaggio del suo vino. La degustazione della splendida sequenza è terminata con fuoriprogramma, ossia un magnum di Giulio Ferrari Riserva del Fondatore dell’annata 1992 proposto da Gino Lunelli per un brindisi conclusivo.</p>
<p>La giornata è poi continuata poco lontano, a Villa Margon, la cinquecentesca sede di rappresentanza del <strong>Gruppo Lunelli</strong> nel cuore dei vigneti Ferrari, che nei suoi affreschi racconta le gesta dell’Imperatore Carlo V ma anche la lunga tradizione vitivinicola della zona. Qui si è conclusa con una cena di gala, a cura dello chef stellato di casa Ferrari Alfio Ghezzi, la settima edizione dell’incontro, che ha permesso di mettere a confronto le storie di grandi famiglie del vino e di territori straordinari, esattamente ciò che ha permesso, negli anni, di rendere il vino italiano unico e amato in tutto il mondo.</p>
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		<title>Gruppo Lunelli presenta a Vinitaly nuovo progetto Bisol</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/gruppo-lunelli-presenta-a-vinitaly-nuovo-progetto-bisol/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 10:53:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Bisol]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo Lunelli]]></category>
		<category><![CDATA[Prosecco Superiore]]></category>
		<category><![CDATA[Valdobbiadene]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Gruppo Lunelli ha presentato al Vinitaly un progetto ambizioso che vuole rendere Bisol, sempre di più, un punto di riferimento nel mondo del Prosecco Superiore. Bisol, dal 1542 al futuro del Prosecco Superiore Il Gruppo Lunelli sceglie Vinitaly per raccontare un progetto ambizioso che vuole rendere Bisol, sempre di più, un punto di riferimento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Il Gruppo Lunelli ha presentato al Vinitaly un progetto ambizioso che vuole rendere Bisol, sempre di più, un punto di riferimento nel mondo del Prosecco Superiore.</h2>
<h3><strong>Bisol, dal 1542 al futuro del Prosecco Superiore</strong></h3>
<p>Il <strong>Gruppo Lunelli</strong> sceglie <strong>Vinitaly</strong> per raccontare un progetto ambizioso che vuole rendere Bisol, sempre di più, un punto di riferimento per il <strong>Prosecco Superiore di Valdobbiadene.</strong></p>
<p><strong>Bisol,</strong> marchio storico del Prosecco Superiore di Valdobbiadene, da oggi si racconta al mondo attraverso un nuovo linguaggio che ne interpreta i valori cardine: <strong>unicità, autenticità e tradizione</strong>. Il progetto sottolinea il grande legame con il territorio e la continuità con la storia del marchio e al tempo stesso guarda al futuro per adeguarsi alle sfide e cogliere le grandi opportunità del mercato.</p>
<p>Dopo quattro anni dall’acquisizione, l’azienda è stata pienamente integrata sfruttando le sinergie con il Gruppo Lunelli e sono stati attuati investimenti, in campagna e in cantina, volti alla continua ricerca dell’eccellenza produttiva. L’inizio di questa nuova fase di sviluppo di Bisol si manifesta oggi con una completa revisione della gamma prodotti e dell’immagine della marca, studiata con il supporto dell’agenzia Robilant Associati. Cambia innanzitutto il logo, nel quale viene evidenziata la data del 1542, anno in cui un documento storico testimonia la presenza della famiglia Bisol come viticoltori nella zona, e si sottolinea il legame con il territorio attraverso l’indicazione di Valdobbiadene e la rappresentazione stilizzata di una ripida collina coltivata che ricorda il Cartizze.</p>
<p>La nuova immagine coordinata ha inoltre un colore distintivo, il<strong> “verde Bisol”</strong>. Un tocco di verde che richiama il rigoglioso paesaggio coltivato a vite che contraddistingue da secoli queste colline.<em> “Oggi celebriamo una tappa importante del nostro percorso</em> – spiega <strong>Gianluca Bisol, Presidente della Bisol Desiderio &amp; Figli</strong><em> – Da sempre utilizziamo il verde come tratto distintivo nelle nostre etichette per esprimere lo storico e intimo legame con Valdobbiadene. Oggi, con un tratto di verde ancor più vivo, confermiamo la volontà di diventare sempre di più ambasciatori di questo meraviglioso territorio. Una sfida lungimirante, che con il prezioso contributo della famiglia Lunelli, raggiungerà traguardi ancor più ambiziosi, perché per essere originali bisogna essere originari, e chi più di Bisol può essere originario nel mondo del Prosecco?”</em></p>
<p><strong>La linea Bisol è fatta solo di Prosecco Superiore DOCG</strong> e vuole raccontare la varietà del territorio di Valdobbiadene e sperimentare tutte le sfumature del Prosecco Superiore, perché ciascuna etichetta è espressione di un particolare terroir e di una specifica composizione del terreno. Una collezione fatta di eccellenza senza compromessi, che racconta il faticoso lavoro della terra, frutto di una viticoltura eroica. Proprio per valorizzare ed avere il massimo rispetto per l’identità del territorio, sono state create due nuove etichette della <strong>Denominazione Rive</strong>: il <strong>Relio Rive di Guia</strong>, che vuole essere il vertice della produzione della Casa e il <strong>Rive di Campea</strong>, espressione del più importante vigneto di proprietà.<strong> </strong></p>
<p><strong>Accanto alla gamma Bisol è stata rivista anche la collezione Jeio.</strong> Se Bisol è il cognome, Jeio è il soprannome. Jeio era infatti il soprannome con cui Desiderio Bisol nel dopoguerra era affettuosamente chiamato dalla moglie. Se Bisol è l’anima legata a un saper fare, Jeio è l’espressione più fresca della marca, il volto contemporaneo, l’anima gioiosa del Prosecco che esprime la capacità di godere della qualità della vita, tipicamente italiana. Queste due collezioni sono due anime complementari della stessa marca che convivono e giocano l’una con l’altra.</p>
<p><em>“È un progetto strategico per il Gruppo Lunelli ma vuole dare anche un contributo allo sviluppo del territorio” </em>afferma <strong>Matteo Lunelli, Amministratore Delegato del Gruppo Lunelli e Vice Presidente di Bisol</strong>. <em>“Il Prosecco in tutto il mondo continua a crescere a ritmi straordinari, ma sul mercato viene richiesta prevalentemente la categoria senza indicare la preferenza per uno specifico marchio. Siamo convinti che sia fondamentale sottolineare la differenza tra Prosecco e Prosecco Superiore e auspichiamo che si sviluppino marchi riconosciuti e riconoscibili dal consumatore, al fine di promuovere la qualità e valorizzare questo grande vino. Bisol vuole essere sempre di più protagonista del Prosecco Superiore di Valdobbiadene”.</em></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Clicca qui per la <a href="http://comunicaticantineferrari.g2k.it/IT/gallery/123/Bisol-dal-1542-al-futuro-del-Prosecco-Superiore/default.aspx" target="_blank" rel="noopener">fotogallery</a></strong></p>
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