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	<title>Made in Italy &#8211; Vinitalia TV</title>
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		<title>Vino italiano cresce del 3,3% nel 2018</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Mar 2019 16:38:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[Made in Italy, l’export di vino italiano cresce del 3,3% nel 2018. Il principale dato dell’elaborazione dell’Osservatorio Qualivita Wine basato su dati Istat afferma che l’export  di vino italiano cresce del 3,3% nel 2018 rispetto all’anno precedente e supera così i 6,2 miliardi in valore, a fronte di un calo di circa l’8% in quantità.Fra i principali mercati di destinazione, dalla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Made in Italy, l’export di vino italiano cresce del 3,3% nel 2018.</h1>
<div class="text">Il principale dato dell’elaborazione dell’<strong>Osservatorio Qualivita Wine </strong>basato su dati Istat afferma che<strong> l’export  di vino italiano cresce del 3,3% nel 2018 </strong>rispetto all’anno precedente e supera così i <strong>6,2 miliardi in valore</strong>, a fronte di un calo di circa l’8% in quantità.Fra i principali <strong>mercati di destinazione,</strong> dalla ricerca, si evince <strong>la crescita di mercati tradizionali</strong> come Usa e Germania (+4%), Francia (+10,1%) e Svezia (7,5%). Calo lieve per il mercato giapponese (-0,6%), mentre <strong>Cina e Russia calano del 2,4%</strong>. Più pesante invece la riduzione in <strong>Danimarca</strong>, intorno ai -5,6%. Forti crescite su mercati terzi come la Polonia (+23,3%), l’Australia (+18,5%) e la Corea del Sud (+14,6%). In termini quantitativi l’<strong>export è invece sceso dell’8%</strong>, con particolari flessioni per il mercato europeo.</p>
<p>“<em>I dati riportano un risultato evidente per il quale <strong>Federdoc</strong> sta lavorando da alcuni anni </em>– commenta il presidente <strong>Riccardo Ricci Curbastro</strong> –<em> ed è sicuramente una buona notizia, perché indica che c’è un aumento nella remunerazione del <strong>vino made in Italy</strong> che interessa tutta la<strong> filiera </strong>a partire dai viticoltori che sono il primo baluardo del sistema dei <strong>vini a denominazione</strong>. Un trend che si registra già da alcuni anni, e che i dati del 2018 confermano in maniera importante, dovuto all’impegno e alla valorizzazione portata avanti dall’azione delle imprese e dei <strong>Consorzi di tutela</strong></em>“.</p>
<p>“<em>La crescita dell’export del vino italiano è un risultato importante</em> – commenta <strong>Ambrogio Manzi</strong>, direttore dell’Enoteca regionale dell’Emilia Romagna – <em>e lo è soprattutto alla luce di un dato che evidenzia l’affermarsi del <strong>valore riconosciuto alle nostre produzioni in tutto il mondo</strong> che significa una maggiore remunerazione per le filiere. Parte di questo successo è da attribuire ai <strong>numerosi progetti Ocm</strong> che consentono<strong> attività di promozione commerciale</strong> e che riescono ad affermare il valore del nostro vino nei mercati maturi e a sostenere lo sviluppo nelle nuove piazze altrimenti difficili da raggiungere</em>“.</p>
</div>
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		<title>Il Gambero Rosso incorona Ferrari &#8220;Cantina dell&#8217;Anno&#8221;</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/il-gambero-rosso-incorona-ferrari-cantina-dellanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Oct 2018 15:21:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bollicina italiana per eccellenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cantina dell'Anno 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Cantine Ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[gambero rosso]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Gambero Rosso incorona Ferrari “Cantina dell&#8217;Anno” Il più ambito riconoscimento della Guida “Vini d’Italia 2019” del Gambero Rosso alla cantina trentina per la qualità delle sue bollicine e l&#8217;incessante lavoro di promozione del Made in Italy nel mondo Le Cantine Ferrari sono state insignite del titolo di “Cantina dell&#8217;Anno” per il 2019 dalla Guida [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Il Gambero Rosso incorona Ferrari “Cantina dell&#8217;Anno”</h1>
<p><em>Il più ambito riconoscimento della Guida “Vini d’Italia 2019” del Gambero Rosso</em> <em>alla cantina trentina per la qualità delle sue bollicine e l&#8217;incessante lavoro di promozione del Made in Italy nel mondo</em></p>
<p>Le <strong>Cantine Ferrari</strong> sono state insignite del titolo di “<strong>Cantina dell&#8217;Anno”</strong> per il 2019 dalla Guida Vini del Gambero Rosso, da oltre trent’anni tra le più autorevoli voci del settore.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-6079 alignleft" src="http://www.vinitalia.tv/wp-content/uploads/2018/11/cantinadellanno2019_ITA-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.vinitalia.tv/wp-content/uploads/2018/11/cantinadellanno2019_ITA-300x200.jpg 300w, https://www.vinitalia.tv/wp-content/uploads/2018/11/cantinadellanno2019_ITA.jpg 525w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Questo importante riconoscimento è il coronamento di un percorso che ha visto premiate con i Tre Bicchieri varie etichette della casa, fra cui per ben 22 volte il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore. Lo scorso anno la casa trentina si è aggiudicata inoltre il premio speciale per La Vitivinicoltura Sostenibile. La premiazione ufficiale è avvnuta sabato 27 ottobre a Roma all’Auditorium del Massimo in occasione della presentazione della <strong>Guida dei Vini d’Italia 2019.</strong></p>
<p>Queste le motivazioni espresse dal Gambero Rosso:</p>
<p><em>&#8220;Ferrari porta in Trentino il premio ‘Cantina dell&#8217;Anno’ per la qualità impressionante di tutta la gamma e per l&#8217;incessante lavoro di promozione del Made in Italy in giro per il mondo&#8221;.</em><em> </em></p>
<p>Alla base della scelta vi è quindi l’ossessiva ricerca dell’eccellenza che guida da oltre un secolo ogni attività della cantina al fine di esprimere al meglio la vocazione del Trentino e della sua viticoltura di montagna per la produzione di grandi bollicine. L’accento posto sulla qualità della gamma premia l’attento lavoro di ricerca e sperimentazione che ha portato Ferrari negli ultimi 20 anni a creare nuovi Trentodoc, ciascuno distintivo ma tutti coerenti con lo stile della casa, che hanno arricchito in particolare la linea Perlé e quella delle Riserve.</p>
<p>Il <strong>Gambero Rosso</strong> ha inoltre sottolineato l’impegno di Ferrari, riconosciuta come la <strong>bollicina italiana per eccellenza</strong>, nel farsi ambasciatore dell&#8217;Arte di Vivere Italiana nel mondo. Da sempre infatti brindisi Ferrari accompagnano i momenti più importanti del mondo istituzionale, della cultura e dello sport del nostro paese ma non solo. Con Ferrari vengono accolti gli ospiti del Quirinale e festeggiano gli atleti azzurri in occasione dei grandi appuntamenti sportivi. Anche i grandi nomi della moda, del design e dello stile di vita italiano scelgono il Trentodoc della famiglia Lunelli per suggellare i propri eventi più significativi, come testimoniato dalla recente collaborazione con Zegna per la creazione della limited edition <em>Ferrari Made To Measure for Ermenegildo Zegna</em>. Ferrari porta inoltre un tocco di italianità in grandi eventi internazionali, come ad esempio agli Emmy Awards, gli “Oscar della televisione” diventati uno degli appuntamenti più attesi d’America, o l’ambita classifica di “The World’s 50 Best Restaurants”.Per Matteo Lunelli, Presidente delle Cantine Ferrari, “<em>Siamo estremamente onorati di ricevere questo premio che dedichiamo a tutta la straordinaria squadra di Ferrari. E’ grazie all’impegno, alla creatività e al talento di ciascuno di loro che possiamo ambire a traguardi sempre più importanti.</em>”</p>
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		<title>Ferrari e Zegna presentano: Made To Measure</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/ferrari-e-zegna-presentano-made-to-measure/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Oct 2018 15:13:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Cantine Ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[eccellenza italiana nel mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Ermenegildo Zegna]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Riserva 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Trentodoc]]></category>
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					<description><![CDATA[Ermenegildo Zegna e Cantine Ferrari presentano  “Ferrari Made To Measure for Ermenegildo Zegna”. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Ermenegildo Zegna e Cantine Ferrari presentano  “Ferrari Made To Measure for Ermenegildo Zegna”</h1>
<h2><em>L’ esclusiva limited edition che celebra l’incontro di due marchi ambasciatori </em><em>dell’eccellenza italiana nel mondo</em></h2>
<p><strong> </strong></p>
<p>Un sodalizio di lunga data quello tra<strong> Ermenegildo Zegna</strong> e <strong>Cantine Ferrari</strong> che quest&#8217;anno si arricchisce con un’etichetta dedicata, <em>“Ferrari Made To Measure for Ermenegildo Zegna”</em>. Questa limited edition di Trentodoc, che si declina nella <em>Riserva 2009</em> e nella <em>Cuvée,</em> celebra la collaborazione tra due aziende simbolo di <strong>eccellenza italiana nel mondo</strong>.</p>
<p>L’iniziativa rafforza un legame che ha radici profonde e valori comuni: <strong>Ermenegildo Zegna</strong> e <strong>Cantine Ferrari</strong> sono due imprese familiari che da oltre cento anni coniugano tradizione, ricerca dell’eccellenza e innovazione e portano nel mondo un autentico stile italiano, sinonimo di eleganza, qualità e costante ricerca. Non a caso entrambe le aziende fanno parte di Altagamma, fondazione che riunisce i migliori brand dell&#8217;alta industria culturale e creativa del nostro Paese.</p>
<p><strong>Ermenegildo Zegna</strong> e <strong>Cantine Ferrari</strong> in numerose occasioni si sono unite per celebrare l’eleganza e il gusto in tutti i sensi; Ferrari è infatti, da anni, il brindisi che accompagna gli eventi più importanti di Zegna. Dal 2016, inoltre, nelle boutique Zegna di tutto il mondo i clienti vengono accolti con un calice di bollicine Trentodoc e da oggi anche dalla nuova limited edition <em>“Ferrari Made To Measure for Ermenegildo Zegna”.</em></p>
<p><em>Ferrari Made To Measure <strong>Riserva 2009</strong> for Ermenegildo Zegna</em> è composta da sole uve Chardonnay della vendemmia 2009 provenienti da vigneti di proprietà della famiglia Lunelli situati alle pendici dei monti del Trentino. È un Trentodoc dall&#8217;intrigante ricchezza gustativa conferita dalla fermentazione in grandi botti di rovere. Otto anni di affinamento in bottiglia regalano complessità e struttura, rendendola straordinariamente versatile negli abbinamenti.</p>
<p><em>Ferrari Made To Measure <strong>Cuvée</strong> for Ermenegildo Zegna,</em> è un Trentodoc Blanc de Blancs dalla notevole personalità conferita dagli oltre 36 mesi di affinamento sui lieviti. Morbido ed elegante, stupisce per le intense note fruttate tipiche dello Chardonnay cui si accostano fragranze di lievito, richiamando alla freschezza della mela di montagna.</p>
<p>Particolarità della limited edition <em>“Ferrari Made To Measure for Ermenegildo Zegna”</em> è l’esclusiva etichetta, sia nella <em>Riserva 2009</em> che nella <em>Cuvée</em>, ispirata all’iconica <strong><em>PELLE TESSUTA</em></strong><em>™</em>, una speciale nappa tessuta, risultato dell’innovativa ricerca di Ermenegildo Zegna.</p>
<p>Occasione ideale per presentare la nuova limited edition è stata “La Vendemmia” di Montenapoleone, iniziativa che ormai da parecchi anni unisce i grandi nomi del mondo del vino con quelli della moda e del lusso presenti nella più rinomata via dello shopping milanese.<strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Il Gruppo Ermenegildo Zegna </em></strong></p>
<p><em>Il Gruppo Ermenegildo Zegna, leader nell’abbigliamento maschile di lusso, è una delle realtà imprenditoriali più rinomate in Italia. Fondata nel 1910 a Trivero, sulle Alpi Biellesi, dal giovane imprenditore Ermenegildo, la cui visione era di produrre eticamente i tessuti più pregiati al mondo, attraverso l’innovazione e l’impiego delle fibre più nobili, reperite direttamente nei Paesi d’origine, l’Azienda è oggi guidata dalla quarta generazione della Famiglia Zegna.<br />
Il Gruppo, che sin dai tardi anni ‘80 ha implementato una strategia di verticalizzazione integrata, ha dato vita a un brand del lusso globale che oggi offre tessuti, capi di abbigliamento e accessori. Lo sviluppo dell’azienda è focalizzato sul retail &#8211; per lo più a gestione diretta &#8211; e su un approccio pionieristico nei confronti dei mercati emergenti; in Cina, Zegna si è distinta già nel 1991, come prima realtà del lusso a inaugurare uno store monomarca.<br />
Nel 2010 sono stati celebrati 100 anni di eccellenza.  Oggi i negozi monomarca, presenti in oltre 100 paesi, sono 504 di cui 272 di proprietà, con un fatturato consolidato nel 2017 </em><em>di 1,183 miliardi di Euro</em><em>.</em></p>
<p><em>Il Gruppo gestisce inoltre le attività filantropiche della famiglia Zegna, che collabora con organizzazioni a sostegno del sociale e dell’ambiente. Tali attività sono promosse dalla Fondazione Zegna, nata nel 2000, di cui Anna Zegna è Presidente. </em></p>
<p><em>Nel mese di marzo 2012 il Gruppo ha lanciato ZegnArt, </em><em>un impegno indipendente focalizzato su collaborazioni internazionali nel campo delle arti visive; nel mese di febbraio 2014, il Gruppo ha annunciato l’avvio di Ermenegildo Zegna Founder’s Scholarship, un progetto della durata di 25 anni che prende il nome dal suo fondatore, con uno stanziamento annuale nell’educazione di 1 milione di euro.</em></p>
<p><em>Nell’ottica di rafforzare il legame con la lana Merino e raggiungere standard di produzione sempre più elevati, il Gruppo ha acquisito nel luglio 2014 la maggioranza della fattoria Achill, proprietà australiana situata nel New South Wales, dove vengono allevate pecore Merino, a conferma del costante e duraturo sostegno al settore laniero e a completamento della sua strategia di verticalizzazione.</em></p>
<p><em><br />
</em><strong><em>Cantine Ferrari</em></strong></p>
<p><em>Ferrari, con oltre un secolo di storia e un albo d&#8217; oro di premi e riconoscimenti che non ha eguali, è la cantina di Metodo Classico leader in Italia e ambasciatore dell&#8217;Arte di Vivere Italiana nel mondo. </em></p>
<p><em>Fondata nel 1902, la Ferrari ha mantenuto una fisionomia di azienda familiare e fa completamente capo alla famiglia Lunelli, discendente di quel Bruno che nel 1952 aveva acquisito dal fondatore, Giulio Ferrari, un coriandolo di cantina, neppure diecimila bottiglie l&#8217;anno. </em></p>
<p><em>L&#8217;eccellenza è da sempre il principio ispiratore di ogni scelta in casa Ferrari. Eccellenza che implica fedeltà al Metodo Classico quale unico processo produttivo e al Trentino, con la sua straordinaria viticoltura di montagna, quale territorio d&#8217;elezione per i propri vigneti. Tutta l&#8217;uva destinata a trasformarsi in Ferrari, Chardonnay e Pinot Nero, proviene infatti dalle pendici dei monti del Trentino, ed è coltivata rispettando il disciplinare Trentodoc e rigidi protocolli aziendali volti a garantire la sostenibilità. </em></p>
<p><em>La ricerca dell&#8217;eccellenza senza compromessi ha portato il Ferrari ad ottenere una serie impareggiabile di riconoscimenti: dalla Medaglia d&#8217;Oro all&#8217;Esposizione lnternazionale di Milano del 1906, alla conquista nel 2017 del titolo di “Producer of the Year&#8221; al “The Champagne and Sparkling Wine World Championships&#8221;. </em></p>
<p><em>Leader in Italia, Ferrari esporta i suoi Trentodoc in oltre 50 paesi. Giappone, Germania e Stati Uniti sono i mercati più rilevanti di un export in continua ascesa. </em></p>
<p><em>Da sempre, Ferrari è simbolo dell&#8217;arte di vivere italiana e accompagna i momenti più importanti del mondo istituzionale, della cultura, dello spettacolo e dello sport. Con Ferrari vengono accolti gli ospiti del Quirinale, con Ferrari le star di Hollywood hanno festeggiato la notte degli Oscar, e con Ferrari brindano gli atleti azzurri. Anche i grandi nomi della moda, del design e dello stile di vita italiano scelgono il Trentodoc per suggellare i propri eventi più significativi. Non a caso Ferrari è socio fondatore di Altagamma, la fondazione che riunisce i marchi più prestigiosi del made in Italy. </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’Italia sceglie il Primitivo di Manduria come ‘ambasciatore’ in Belgio</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/litalia-sceglie-il-primitivo-di-manduria-come-ambasciatore-in-belgio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2018 16:56:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Belgio]]></category>
		<category><![CDATA[doc pugliese]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Primitivo di Manduria]]></category>
		<category><![CDATA[True Italian Taste]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Italia sceglie il Primitivo di Manduria come ‘ambasciatore’ in Belgio La doc pugliese incontrerà i buyer, i giornalisti internazionali e le massime personalità politiche europee Lunedì 5 febbraio a Bruxelles True Italian Taste l’evento nato per valorizzare i prodotti italiani L’ambasciata d’Italia in Belgio ha scelto il Primitivo di Manduria attraverso il suo Consorzio di Tutela [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>L’Italia sceglie il Primitivo di Manduria come ‘ambasciatore’ in Belgio</h1>
<h2>La doc pugliese incontrerà i buyer, i giornalisti internazionali e le massime personalità politiche europee</h2>
<p><em>Lunedì 5 febbraio </em><em>a Bruxelles</em> <strong><em>True Italian Taste</em></strong> <em>l’evento nato per valorizzare i </em><em>prodotti italiani</em></p>
<p>L’ambasciata d’Italia in Belgio ha scelto il <strong>Primitivo di Manduria</strong> attraverso il suo Consorzio di Tutela per rappresentare il meglio del <em>made in Italy</em>.</p>
<p>La straordinaria doc pugliese incontrerà lunedì 5 febbraio i buyer, giornalisti internazionali e le massime personalità politiche europee a Bruxelles. Tutto questo grazie a <strong>True Italian Taste</strong>, l’evento nato per valorizzare i prodotti italiani in Europa e per raccontare il prezioso legame tra prodotti agroalimentari ed i loro territori di provenienza.</p>
<p>Il progetto nasce con il coinvolgimento attivo dei principali attori della promozione italiana all’estero: Ambasciata, ICE, Camera di Commercio, ma anche consorzi di tutela e la Federazione italiana cuochi del Belgio.</p>
<p>Accanto al Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria, a condividere questo onere ed onore, saranno presenti per i vini anche il Consorzio del Chianti e del Franciacorta; un trio d’eccellenze del made in Italy capace di convincere anche i palati più sofisticati.</p>
<p>“Il Primitivo di Manduria conferma il suo potere attrattivo ed il suo primato di qualità in grado di esprimere eccellenza e di aprirsi al mondo. &#8211;   dichiara il <em>Roberto Erario</em><strong>,</strong> presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria &#8211; <em>True Italian Taste</em> è una grande opportunità per favorire l’incontro tra la nostra doc e il trade internazionale, un risultato importante, ottenuto grazie all’impegno dei produttori che non smettono mai di lavorare per tenere alta la qualità nostri vini”.</p>
<p>“Il nostro piano promozionale continua ad essere mirato ad aumentare e rafforzare la conoscenza della nostra denominazione &#8211; conclude <em>Adriano Pasculli de Angelis</em>, direttore  del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria &#8211; Andiamo a Bruxelles per accrescere la percezione del valore del nostro vino, la conoscenza del nostro territorio e per dare visibilità alle nostre aziende. La nostra doc è sempre più amata all’estero ed anche in Italia, come ha confermato l’evento di degustazione che si è svolto a Roma domenica, conquista fette di mercato premium sempre maggiori. Un successo che ha visto la presenza di giornalisti e  operatori del settore e, tra le personalità intervenute, anche autorevoli rappresentanti dell’ambasciata americana”.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Made in Italy, vino: il 2017 anno record export</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/made-in-italy-vino-il-2017-anno-record-export/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jan 2018 09:28:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[export]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[primato mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[record]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[Vino Made in Italy, conclusa annata record. Aumento dell&#8217;export agroalimentare nel 2017 Conclusi i brindisi di fine anno, è tempo di bilanci per il vino Made in Italy che aumenta del 7% il valore dell’export e raggiunge il massimo storico di sempre a circa 6 miliardi di euro. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sull’anno trascorso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Vino Made in Italy, conclusa annata record. Aumento dell&#8217;export agroalimentare nel 2017</h1>
<p>Conclusi i brindisi di fine anno, è tempo di bilanci per il <strong>vino</strong> <strong>Made in Italy</strong> che aumenta del 7% il valore dell’export e raggiunge il massimo storico di sempre a circa 6 miliardi di euro. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sull’anno trascorso che conferma il successo della prima voce dell’export agroalimentare nazionale.</p>
<p>La crescita all’estero, in valore e in volume, è una ottima premessa dopo una vendemmia che si è classificata tra le più precoci e scarse del dopoguerra con un taglio della produzione del 26% rispetto allo scorso anno. Addio nel 2018 dunque ad una bottiglia di vino Made in Italy su quattro, anche se l’Italia mantiene comunque il primato mondiale tra i produttori, davanti alla Francia, con circa 40 milioni di ettolitri destinati per oltre il 40 per cento ai 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc) e ai 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), il 30 per cento ai 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30 per cento a vini da tavola.</p>
<p>Nel 2017 rispetto all’anno precedente le vendite all’estero hanno avuto un incremento in valore del 6% negli Usa che sono di gran lunga il principale cliente anche se per il 2018 pesa l’impatto del supereuro che ha raggiunto il massimo da tre anni. L’aumento è stato del 3% in Germania al secondo posto e dell’8% nel Regno Unito che nonostante i negoziati sulla Brexit resta sul podio dei principali clienti. In termini di aumento percentuale però la migliore performance con un balzo del 47% viene fatta registrare dalla Russia dove il vino è uno dei pochi prodotti agroalimentari Made in Italy non colpiti dall’embargo. Buona anche la crescita del 25% in Cina dove tuttavia la presenza rimane limitata rispetto ai concorrenti francesi che hanno superato quest’anno l’Italia anche sul mercato statunitense.</p>
<p>A spingere la crescita del<strong> vino italiano</strong> sono soprattutto le bollicine che fanno registrare un aumento delle vendite all’estero del 15% in valore nel 2017 con il record storico dell’esportazioni all’estero vicino a 1,2 miliardi.</p>
<p>Tra le novità di quest’anno si registra nel 2017 anche la svolta sulle tavole degli italiani con un aumento record degli acquisti delle famiglie trainato dai vini Doc (+5%), dalle Igt (+4%) e degli spumanti (+6%), secondo l’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ismea del primo semestre dalla quale si evidenzia che, dopo aver conquistato bar e ristoranti, si registra complessivamente un balzo del 3% anche tra le mura domestiche, con una profonda svolta verso la qualità  come dimostra il fatto che a calare sono solo gli acquisti di vini comuni (-4%). Dopo che negli ultimi 30 anni i consumi di vino si sono più che dimezzati toccando il minimo storico dall’unità di Italia con una stima di 33 litri a persona alla anno, il calo si è arrestato anche se i livelli nazionali restano di molto inferiori a quelli della Francia dove il consumo di attesta sui 45 litri.</p>
<p><em>“Il futuro del Made in Italy dipende dalla capacità di promuovere e tutelare le distintività che è stata la chiave del successo nel settore del vino dove ha trovato la massima esaltazione la valorizzazione delle specificità territoriali che rappresentano la vera ricchezza del Paese”</em> ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che <em>“il vino italiano è cresciuto scommettendo sulla sua identità con una decisa svolta verso la qualità che ha permesso di conquistare primati nel mondo”.08</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vinitaly 2013: Nicola Sarritzu</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/vinitaly-2013-nicola-sarritzu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2014 09:36:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Sarritzu]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante Dal Corsaro]]></category>
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		<category><![CDATA[Vinitaly 2013]]></category>
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					<description><![CDATA[Nicola Sarritzu ai microfoni di Vinitalia.tv In occasione del Vinitaly 2013, Vinitalia.tv intervista Nicola Sarritzu del ristorante Dal Corsaro il quale ci parla della Sardegna al Vinitaly in occasione dei 50 anni della sua azienda presenza importante per una comunicazione importante per il Made in Italy. &#160; &#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Nicola Sarritzu ai microfoni di Vinitalia.tv</h1>
<p>In occasione del Vinitaly 2013, Vinitalia.tv intervista <strong>Nicola Sarritzu</strong> del ristorante<strong> Dal Corsaro</strong> il quale ci parla della Sardegna al Vinitaly in occasione dei 50 anni della sua azienda presenza importante per una comunicazione importante per il Made in Italy.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ettore Riello</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/ettore-riello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2013 15:30:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly 2015]]></category>
		<category><![CDATA[150 vini]]></category>
		<category><![CDATA[dinamismo]]></category>
		<category><![CDATA[Ettore Riello]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[piero muscari]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente]]></category>
		<category><![CDATA[Veronafiere]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly 2011]]></category>
		<category><![CDATA[web tv]]></category>
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					<description><![CDATA[Ettore Riello ai microfoni di Vinitalia.tv In occasione del Vinitaly 2011, Vinitalia.tv intervista Ettore Riello, Presidente di Veronafiere. &#160; &#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Ettore Riello ai microfoni di Vinitalia.tv</h1>
<p>In occasione del Vinitaly 2011, Vinitalia.tv intervista <strong>Ettore Riello</strong>, Presidente di Veronafiere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La cultura del vino all&#8217;Università</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/la-cultura-del-vino-alluniversita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 11:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MEDIA]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Art de vivre]]></category>
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					<description><![CDATA[Il vino, da secoli simbolo indiscusso della civiltà occidentale e una delle espressioni più note del made in Italy, è stato protagonista dell&#8217;iniziativa &#8220;Vino e giovani&#8221;, promossa dal Ministero in collaborazione con l&#8217;Ente Vini &#8211; Enoteca italiana di Siena, l&#8217;Enoteca provinciale del Trentino (Camera di Commercio .I.A.A. di Trento) e con il supporto delle Strade [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il vino, da secoli simbolo indiscusso della civiltà occidentale e una delle espressioni più note del made in Italy, è stato protagonista dell&#8217;iniziativa &#8220;Vino e giovani&#8221;, promossa dal Ministero in collaborazione con l&#8217;Ente Vini &#8211; Enoteca italiana di Siena, l&#8217;Enoteca provinciale del Trentino (Camera di Commercio .I.A.A. di Trento) e con il supporto delle Strade del vino e dei sapori del Trentino e il Movimento del turismo del vino del Trentino Alto Adige. L&#8217;iniziativa, ospitata all&#8217;Università di Trento, nel servizio di TCA.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.youtube.com/user/universityoftrento?feature=watch" target="_blank" rel="noopener">universityoftrento</a></p>
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