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	<title>vino &#8211; Vinitalia TV</title>
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		<title>Il Consorzio Vino Chianti in Germania il 28 e 30 gennaio</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/il-consorzio-vino-chianti-in-germania-il-28-e-30-gennaio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2020 12:21:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzio Vino Chianti]]></category>
		<category><![CDATA[Superiore Docg]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Consorzio Vino Chianti in Germania con 18 aziende che saranno impegnate in due tappe, domani, 28 gennaio a Monaco e il 30 a Berlino.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Il Consorzio Vino Chianti in Germania il 28 e 30 gennaio con il &#8216;Superiore Docg&#8217;</h1>
<p>Il <strong>Consorzio Vino Chianti in Germania con 18 aziende</strong> che saranno impegnate in due tappe, domani, 28 gennaio a Monaco e il 30 gennaio a Berlino: protagonista il “<strong>Chianti Superiore Docg</strong>” che verrà proposto in una degustazione “verticale” di vini dal 2018 al 2011, uno per ciascuna delle sette sottozone di produzione della Denominazione. A Monaco il Chianti Superiore Docg si inserirà nel collaudato format dei<em><strong> “Tre Bicchieri”</strong></em>, a Berlino in quello dei “<em><strong>Vini d&#8217;Italia World Tour</strong></em>”, sotto il cappello del Gambero Rosso International. In entrambe le occasioni il Consorzio Vino Chianti organizzerà anche un <strong>seminario per diffondere la conoscenza del Chianti Superiore Docg</strong>, una categoria di prodotto ancora non molto diffusa e caratterizzata da parametri di produzione più restrittivi rispetto al Chianti: minor resa per ettaro, grado alcolico minimo più alto, affinamento minimo di un anno e un profilo organolettico più raffinato.</p>
<p>Il Chianti Superiore Docg è un vino moderno e duttile, dinamico, interpretato da una minoranza di produttori con cifre stilistiche del tutto personali: dai modelli più freschi e giovani, che prendono spunto dai vini di annata per accentuarne struttura, acidità, complessità di profumi, ai modelli più austeri, maturi, anche da invecchiare. È su questo Chianti “super” che il Consorzio punta per consolidare la propria presenza sul mercato tedesco, un&#8217;area strategica per le importazioni che però ha dato nell&#8217;ultimo periodo alcuni segni di sofferenza: il calo delle vendite di vino italiano in Germania è stato pari al 10% nei primi sette mesi del 2019 . “L<em>a Germania è per noi il primo mercato europeo di riferimento, assorbe il 32% delle esportazioni totali pari a 19 milioni di bottiglie</em> – dice il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi -. <em>Il rallentamento dell&#8217;economia tedesca sta iniziando a farsi sentire con i consumatori che si rivolgono ai vini spagnoli e cileni che hanno prezzi più favorevoli. Dobbiamo essere presenti oggi a maggior ragione per mostrare la qualità superiore dei nostri prodotti e presidiare con cura un mercato che resta comunque strategico, nonostante le buone performance registrate in altri Paesi”.</em></p>
<p style="text-align: right;">Fonte: Gonews</p>
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		<title>La Regione Calabria su La7 con Gustibus</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/la-regione-calabria-su-la7-con-gustibus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Apr 2018 08:33:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
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		<category><![CDATA[Mario Oliverio]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[La Calabria del vino su la 7 nel programma Gustibus La Regione Calabria ha partecipato al Vinitaly 2018. Nel video Piero Muscari intervista Mario Oliverio, presidente della Regione Calabria: &#8220;abbiamo affinato la nostra presenza e fatto si che tutte le aziende calabresi, grazie allo loro stessa intraprendenza, fossero presenti. Il nostro vino ha saputo affermare la sua [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>La Calabria del vino su la 7 nel programma Gustibus</h1>
<p>La Regione Calabria ha partecipato al Vinitaly 2018. Nel video <strong>Piero Muscari</strong> intervista <strong>Mario Oliverio,</strong> <strong><em>presidente della Regione Calabria: </em></strong><em>&#8220;abbiamo affinato la nostra presenza e fatto si che tutte le aziende calabresi, grazie allo loro stessa intraprendenza, fossero presenti. Il nostro vino ha saputo affermare la sua qualità e oggi la Calabria non ha nulla da invidiare alle altre regioni.&#8221;</em></p>
<p>Un successo indiscutibile tale da attrarre grandi personaggi del mondo del food come <span class="_5afx"><span class="_58cm"><strong>Joe Bastianich</strong> che</span></span> brinda all’eccellenza dei nostri vini.</p>
<p>Lo speciale<strong> Vinitaly 2018</strong> di <strong>Vinitalia.tv</strong> con <strong>Piero Muscari</strong> è andato in onda su La7 , nel programma <strong>Gustibus</strong>, domenica 22 Aprile 2018 alle 0re 10-45. Nel video lo riproponiamo per chi se lo fosse perso.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Vinitaly 2018: l&#8217;inaugurazione</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/vinitaly-2018-linaugurazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Apr 2018 13:54:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MEDIA]]></category>
		<category><![CDATA[VIDEO IN PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[verona]]></category>
		<category><![CDATA[vinitaly 2018]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[In occasione di Vinitaly, la città di Verona farà da cornice allo speciale evento fuori salone “Vinitaly and the City.” Degustazioni, concerti, incontri, visite guidate e molte altre iniziative andranno ad animare le aree più suggestive della città dal 13 al 18 aprile. Un appuntamento imperdibile per tutti i wine lover e una piacevole occasione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione di Vinitaly, la città di Verona farà da cornice allo speciale evento fuori salone “Vinitaly and the City.” Degustazioni, concerti, incontri, visite guidate e molte altre iniziative andranno ad animare le aree più suggestive della città dal 13 al 18 aprile. Un appuntamento imperdibile per tutti i wine lover e una piacevole occasione per scoprire e vivere Verona per chi è in città.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Fonte: <a href="https://www.youtube.com/channel/UCDuuDadVlYlqjJcnEa9yYgg" target="_blank" rel="noopener">Canale youtube Vinitaly</a></strong></p>
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		<title>Zinzani: &#8220;2017 annata ottima in Romagna per il vino&#8221;</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/zinzani-2017-annata-ottima-in-romagna-per-il-vino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2018 15:57:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[giordano zinzani]]></category>
		<category><![CDATA[Sangiovese]]></category>
		<category><![CDATA[vendemmia]]></category>
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					<description><![CDATA[Giordano Zinzani: &#8220;2017 annata ottima in Romagna per il vino e in particolare per il Sangiovese&#8221; Giordano Zinzani, presidente Consorzio vini di Romagna, traccia, con Labitalia, un bilancio della vendemmia 2017 per il suo territorio e in particolare per il suo vino &#8216;principe&#8217;, il Sangiovese: &#8220;Un&#8217;annata particolare dal punto di vista climatico, che si è tradotta, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Giordano Zinzani: &#8220;2017 annata ottima in Romagna per il vino e in particolare per il Sangiovese&#8221;</h1>
<p><strong>Giordano Zinzani,</strong> presidente Consorzio vini di Romagna, traccia, con Labitalia, un bilancio della vendemmia 2017 per il suo territorio e in particolare per il suo vino &#8216;principe&#8217;, il <strong>Sangiovese</strong>: &#8220;<em>Un&#8217;annata particolare dal punto di vista climatico, che si è tradotta, però, in una qualità dell&#8217;uva perfetta</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>E&#8217; stata una vendemmia</em> &#8211; ribadisce &#8211; <em>molto particolare, data dall&#8217;andamento climatico.</em> Abbiamo avuto a fine aprile, all&#8217;inizio della primavera, una gelata che ha colpito, come la nostra, tante altre zone. Più interessate sono state le zone di pianura o di fondo valle, meno la collina più elevata. Poi, un&#8217;estate calda, siccitosa, e quindi siamo partiti con una produzione bassa, soprattutto nei vigneti che non avevano la possibilità di essere irrigati con irrigazione di soccorso&#8221;.</p>
<p>&#8220;<em>In generale, come sub-regione, in Romagna abbiamo avut</em>o &#8211; stima &#8211; <em>un calo medio del 24-25%, che ha toccato punte anche del 40-50% proprio nelle zone di collina e in quelle che non hanno avuto possibilità di irrigazione</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Abbiamo avuto, quindi, una resa di svinatur</em>a &#8211; prosegue il presidente del Consorzio vini di Romagna &#8211; <em>abbastanza bassa, ma con una qualità di buon e alto livello. Naturalmente, non possiamo generalizzare perché dove c&#8217;è stata scarsità di acqua c&#8217;è stato anche qualche problema di arrivare in fondo alla maturazione, comunque con contenuti alcolici e zuccherini molto alti e una nota, data dal caldo, di frutta più matura rispetto ad altre annate. Comunque, siamo tra i livelli di ottimo ed eccellente</em>&#8220;.</p>
<p>E il Consorzio è molto impegnato nell&#8217;attività di promozione. &#8220;N<em>oi da un po&#8217; di anni &#8211; spiega il presidente &#8211; ci stiamo muovendo in due direzioni. Una è quella della partecipazione alle fiere ma con le aziende, facendo massa critica, e quindi con dei banchi autonomi di esposizione per ogni azienda. Due le tappe fondamentali: il Vinitaly ad aprile e il Prowein. Poi, con le aziende facciamo anche altre uscite in Europa: andremo in Belgio e Olanda per la presentazione dei nostri vini, come abbiamo fatto anche a Monaco di Baviera a ottobre scorso. In autunno facciamo una iniziativa negli Stati Uniti dove andiamo a presentare i nostri prodotti</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Oltre a questa attività di presentazione, abbiamo iniziato da 4 anni &#8211; </em>ricorda Zinzani <em>&#8211; con la presenza sui social e con pagine di promozione su riviste e giornali di settore. Quindi, nonostante la disponibilità di fondi non enorme, puntiamo su promozione e affiancamento delle aziende per promuovere il vino di Romagna</em>&#8220;.</p>
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		<title>Enoteche Italiane: crescita del 13% in cinque anni</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/enoteche-italiane-crescita-del-13-in-cinque-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jan 2018 10:43:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[enoteche]]></category>
		<category><![CDATA[qualità del vino]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[Enoteche Italiane: crescita del 13% in cinque anni.  Attenzione mostrata verso la qualità del vino Da un’analisi di Coldiretti e della Camera di commercio di Milano emerge una crescita del 13% in cinque anni delle enoteche in Italia con la presenza di 7.300 “oasi del vino” lungo tutta la Penisola. Dall&#8217;analisi quale si evidenzia la crescente attenzione alla qualità negli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="td-post-content td-pb-padding-side">
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<h1>Enoteche Italiane: crescita del 13% in cinque anni.  Attenzione mostrata verso la qualità del vino</h1>
<p>Da un’analisi di Coldiretti e della Camera di commercio di Milano emerge una crescita del 13% in cinque anni delle <strong>enoteche</strong> in <strong>Italia</strong> con la presenza di 7.300 “<strong>oasi del vino</strong>” lungo tutta la <strong>Penisola</strong>. Dall&#8217;analisi quale si evidenzia la crescente attenzione alla qualità negli acquisti di vino che è diventato una espressione culturale da condividere con amici e parenti. I tre capoluoghi con il più alto numero di punti vendita sono – sottolinea la Coldiretti – Napoli con 546, Roma con 482 e Milano con 264, ma le città dove si registra la crescita maggiore sono Bologna (+170%), Foggia (+68%), Verona (+66%), Cuneo (+65%), Messina e Milano (63%). Forte – precisa la Coldiretti – la presenza femminile con le donne alla guida di piu’ di una enoteca su quattro (27%) mentre il 12% delle sono gestite da giovani soprattutto al Sud con un punte del 25% a Taranto e del 20% a Catania e Palermo.</p>
<p>Una tendenza che conferma una decisa svolta verso la <strong>qualità con il vino</strong> che – continua la Coldiretti – è diventato l’emblema di uno stile di vita “lento”, attento all’equilibrio psico-fisico che aiuta a stare bene con se stessi, da contrapporre all’assunzione sregolata di alcol”. Lo dimostra – precisa la Coldiretti – il boom dei corsi per sommelier, ma anche il numero crescente di giovani ci tiene ad essere informato sulle caratteristiche dei vini e cresce tra le nuove generazioni la cultura della degustazione consapevole con la proliferazione di wine bar e un vero boom dell’enoturismo che oggi genera un indotto turistico di quasi 3 miliardi di euro l’anno ed ha conquistato nell’ultima manovra il suo primo storico quadro normativo. Nell’ultimo anno 16,1 milioni di italiani hanno partecipato ad eventi, sagre, feste locali legate in qualche modo al vino e tra questi molti giovani a dimostrazione della capacità del nettare di bacco di incarnare valori immateriali e simbolici collocandosi sulla frontiera più avanzata di un consumo consapevole, maturo, responsabile, molto orientato alla qualità materiale e immateriale del prodotto.</p>
<p>E’ in atto – continua la Coldiretti – una rivoluzione sulle tavole degli italiani con i consumi di vino che dopo aver raggiunto il minimo a 33 litri pro capite nel 2017 hanno invertito la tendenza con un aumento record degli acquisti delle famiglie del 3%, trainato dai vini Doc (+5%), dalle Igt (+4%) e degli spumanti (+6%) mentre calano gli acquisti di vini comuni (-4%). Se i consumi interni sono attestati sui 4 miliardi di euro il vino – continua Coldiretti – è anche uno dei prodotti preferiti dai turisti stranieri in Italia e dai consumatori all’estero considerato che nell’anno appena trascorso l’export è cresciuto del 7% sfiorando la cifra record di 6 miliardi di euro. Le vendite all’estero – rileva la Coldiretti – hanno avuto un incremento in valore del 6% negli Usa che sono di gran lunga il principale cliente anche se per il 2018 pesa l’impatto del super euro che ha raggiunto il massimo da tre anni. L’aumento è stato – continua la Coldiretti – del 3% in Germania e dell’8% nel Regno Unito che nonostante i negoziati sulla Brexit resta sul podio dei principali clienti. In termini di aumento percentuale però la migliore performance con un balzo del 47% viene fatta registrare dalla Russia dove il vino è uno dei pochi prodotti agroalimentari Made in Italy non colpiti dall’embargo.</p>
<p>E tutto questo – conclude Coldiretti – nonostante una vendemmia che ha visto dire addio a una bottiglia su 4 a causa del calo della produzione anche se l’Italia mantiene comunque il primato mondiale, davanti alla Francia, con circa 40 milioni di ettolitri destinati per oltre il 40 per cento ai 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc) e ai 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), il 30 per cento ai 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30 per cento a vini da tavola.</p>
</div>
<div class="clear"><strong>Fonte: <a href="http://www.meteoweb.eu/2018/01/vino-enoteche/1031133/" target="_blank" rel="noopener">meteo web </a></strong></div>
</div>
<div class="clear"></div>
<div class="galley-th-ln"></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Coravin, il cavatappi speciale</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/coravin-il-cavatappi-speciale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Home]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jan 2018 17:13:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cavatappi]]></category>
		<category><![CDATA[Coravin]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[Coravin, il cavatappi tecnologico per bere un bicchiere senza stappare la bottiglia. Il Coravin è uno speciale cavatappi tecnologico prodotto negli Stati Uniti che, grazie a un ago molto sottile e al gas Argon contenuto in una boccetta, consente di versare liberamente il vino senza togliere o danneggiare il tappo di sughero. &#8220;Il gas entra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Coravin, il cavatappi tecnologico per bere un bicchiere senza stappare la bottiglia.</h1>
<p>Il <strong>Coravin</strong> è uno <strong>speciale</strong> <strong>cavatappi tecnologico</strong> prodotto negli Stati Uniti che, grazie a un ago molto sottile e al gas Argon contenuto in una boccetta, consente di versare liberamente il <strong>vino</strong> senza togliere o danneggiare il tappo di sughero. &#8220;Il gas entra nella bottiglia e sostituisce il liquido versato. In questo modo, il vino non subisce alcuna alterazione di gusto e rimane fresco e in grado di durare anni, come se non lo avessimo mai aperto&#8221;, spiega Beth Tuck in occasione della presentazione del prodotto al Ces di Las Vegas.</p>
<p>Quella presentata a Las Vegas &#8211; Model Eleven &#8211; è una versione più aggiornata e &#8216;tecnologica&#8217; del cavatappi Coravin già presente sul mercato da alcuni anni.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Fonte: <a href="https://video.repubblica.it/" target="_blank" rel="noopener">Repubblica</a></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Wine&#038;Siena: dal 27 al 28 gennaio la terza edizione</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/winesiena-dal-27-al-28-gennaio-la-terza-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jan 2018 09:21:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[eccellenze enologiche]]></category>
		<category><![CDATA[eccellenze vitivinicole e culinarie]]></category>
		<category><![CDATA[produzione italiana]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[Wine&Siena]]></category>
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					<description><![CDATA[Wine&#38;Siena: l&#8217;evento che valorizza le eccellenze enologiche nella più medievale delle città italiane con oltre 150 produttori. Il 27 e il 28 gennaio non perdete l&#8217;appuntamento con il gusto a Wine&#38;Siena. Il 27 e 28 gennaio 2018 a Siena torna &#8216;Wine&#38;Siena&#8216; per la sua terza edizione, una manifestazione dedicata alle eccellenze vitivinicole e culinarie, il primo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Wine&amp;Siena: l&#8217;evento che valorizza le eccellenze enologiche nella più medievale delle città italiane con oltre 150 produttori.</h1>
<h2>Il 27 e il 28 gennaio non perdete l&#8217;appuntamento con il gusto a <em>Wine&amp;Siena.</em></h2>
<p>Il 27 e 28 gennaio 2018 a Siena torna &#8216;<strong>Wine&amp;Siena</strong>&#8216; per la sua terza edizione, una manifestazione dedicata alle <strong>eccellenze vitivinicole e culinarie,</strong> il primo grande evento dell’anno dedicato alla scoperta delle <strong>eccellenze enologiche</strong> che è firmato dagli ideatori del &#8216;Merano WineFestival&#8217;.</p>
<p>Si potrà degustare il vino sotto la Maestà di Simone Martini, nelle storiche stanze della sede della Banca Monte dei Paschi di Siena e del Grand Hotel Continental, Starhotels. Ogni produttore presenterà fino a quattro vini ai visitatori. I visitatori potranno degustare oltre 500 vini.</p>
<p>Grandi protagonisti i prodotti vincitori &#8216;The WineHunter Award&#8217;, il premio di qualità certificata assegnato dalla commissione d’assaggio &#8216;The WineHunter&#8217;. A &#8216;Wine&amp;Siena&#8217; saranno presenti solo produttori selezionati. Due giorni a passeggio nel Medio Evo, dunque, per scoprire i migliori produttori vitivinicoli italiani, artigiani del gusto, prodotti tipici di eccellenza, tutti selezionati per il livello qualitativo dei loro prodotti. L’esclusività della formula di &#8216;<strong>Wine&amp;Siena</strong>&#8216;, infatti, consiste nel fatto che tutti i produttori sono stati selezionati tra i vincitori degli annuali &#8216;The WineHunter Award&#8217;. Questo evento si configura, dunque, come uno dei pochi, a livello nazionale, che garantisce una selezione qualitativa di prodotti e produttori presenti.</p>
<p>Anche quest’anno, ci saranno masterclasses, showcooking, convegni con l’Università di Siena e momenti di approfondimento legato al food. Quest’anno ci saranno anche Anag-Assaggiatori nazionali grappa, Aico-Associazione italiana classe optimist, Udb-Unione degustatori birre, FIsar-Federazione italiana sommelier albergatori e ristoratori, Ais-Associazione italiana sommelier, Onaf-Organizzazione nazionale degli assaggiatori di formaggio.</p>
<p>L’evento è ideato da &#8216;Gourmet’s International&#8217;, la struttura di selezione e valorizzazione di eccellenze che sta dietro al successo internazionale di manifestazioni quali il &#8216;Merano WineFestival&#8217;, e Confcommercio Siena. Insieme hanno attivato importanti collaborazioni. Sono organizzatori, oltre Confcommercio Siena, il Comune di Siena e la Camera di commercio di Siena. &#8216;Wine&amp;Sien&#8217;a ha il fondamentale sostegno di Banca Monte dei Paschi di Siena, Grand Hotel Continental, Università di Siena, che hanno concesso spazi prestigiosi.</p>
<p>“Siena &#8211; dichiara Stefano Bernardini, presidente Confcommercio Siena &#8211; è una capitale del vino per qualità di prodotto e per numero di denominazioni di origine: in questo senso, Confcommercio Siena continua a immaginare e impegnarsi su questo evento. L’obiettivo è quello di continuare a scommettere, e far crescere, una grande opportunità. Che è quella di presentare e far vivere un territorio dove ci sono eccellenze in tutti i settori. Fondamentale, chiaramente, l’apporto dei soggetti che hanno partecipato e che continuano a dare la propria disponibilità”.</p>
<p>“&#8217;Wine&amp;Siena&#8217; vuole continuare a promuovere e valorizzare l’alta qualità della produzione italiana e da oramai tre anni sta diventando un appuntamento immancabile per addetti al settore e appassionati. Tutto questo nello storico contesto della città di Siena, baricentro della realizzazione vitivinicola toscana”, dice Helmuth Köcher, &#8216;The WineHunter&#8217; e ideatore dell’evento insieme a Andrea Vanni, promotore dell’iniziativa, e Stefano Bernardini, presidente Confcommercio Siena. “Continuiamo a scegliere e credere nella Toscana, la città di Siena in particolare, perché questa realtà storicamente e territorialmente è la vera capitale italiana del vino e la Toscana la regione più vocata d’Europa alla produzione vitivinicola d’eccellenza con le sue cinque microzone Docg”, spiega Helmuth Köcher.</p>
<p>Maggiori informazioni su: <a href="http://www.eccellenzeitaliane.tv/winesiena-dal-27-al-28-gennaio-la-terza-edizione/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Eccellenze Italiane</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Made in Italy, vino: il 2017 anno record export</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/made-in-italy-vino-il-2017-anno-record-export/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jan 2018 09:28:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vino Made in Italy, conclusa annata record. Aumento dell&#8217;export agroalimentare nel 2017 Conclusi i brindisi di fine anno, è tempo di bilanci per il vino Made in Italy che aumenta del 7% il valore dell’export e raggiunge il massimo storico di sempre a circa 6 miliardi di euro. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sull’anno trascorso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Vino Made in Italy, conclusa annata record. Aumento dell&#8217;export agroalimentare nel 2017</h1>
<p>Conclusi i brindisi di fine anno, è tempo di bilanci per il <strong>vino</strong> <strong>Made in Italy</strong> che aumenta del 7% il valore dell’export e raggiunge il massimo storico di sempre a circa 6 miliardi di euro. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sull’anno trascorso che conferma il successo della prima voce dell’export agroalimentare nazionale.</p>
<p>La crescita all’estero, in valore e in volume, è una ottima premessa dopo una vendemmia che si è classificata tra le più precoci e scarse del dopoguerra con un taglio della produzione del 26% rispetto allo scorso anno. Addio nel 2018 dunque ad una bottiglia di vino Made in Italy su quattro, anche se l’Italia mantiene comunque il primato mondiale tra i produttori, davanti alla Francia, con circa 40 milioni di ettolitri destinati per oltre il 40 per cento ai 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc) e ai 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), il 30 per cento ai 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30 per cento a vini da tavola.</p>
<p>Nel 2017 rispetto all’anno precedente le vendite all’estero hanno avuto un incremento in valore del 6% negli Usa che sono di gran lunga il principale cliente anche se per il 2018 pesa l’impatto del supereuro che ha raggiunto il massimo da tre anni. L’aumento è stato del 3% in Germania al secondo posto e dell’8% nel Regno Unito che nonostante i negoziati sulla Brexit resta sul podio dei principali clienti. In termini di aumento percentuale però la migliore performance con un balzo del 47% viene fatta registrare dalla Russia dove il vino è uno dei pochi prodotti agroalimentari Made in Italy non colpiti dall’embargo. Buona anche la crescita del 25% in Cina dove tuttavia la presenza rimane limitata rispetto ai concorrenti francesi che hanno superato quest’anno l’Italia anche sul mercato statunitense.</p>
<p>A spingere la crescita del<strong> vino italiano</strong> sono soprattutto le bollicine che fanno registrare un aumento delle vendite all’estero del 15% in valore nel 2017 con il record storico dell’esportazioni all’estero vicino a 1,2 miliardi.</p>
<p>Tra le novità di quest’anno si registra nel 2017 anche la svolta sulle tavole degli italiani con un aumento record degli acquisti delle famiglie trainato dai vini Doc (+5%), dalle Igt (+4%) e degli spumanti (+6%), secondo l’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ismea del primo semestre dalla quale si evidenzia che, dopo aver conquistato bar e ristoranti, si registra complessivamente un balzo del 3% anche tra le mura domestiche, con una profonda svolta verso la qualità  come dimostra il fatto che a calare sono solo gli acquisti di vini comuni (-4%). Dopo che negli ultimi 30 anni i consumi di vino si sono più che dimezzati toccando il minimo storico dall’unità di Italia con una stima di 33 litri a persona alla anno, il calo si è arrestato anche se i livelli nazionali restano di molto inferiori a quelli della Francia dove il consumo di attesta sui 45 litri.</p>
<p><em>“Il futuro del Made in Italy dipende dalla capacità di promuovere e tutelare le distintività che è stata la chiave del successo nel settore del vino dove ha trovato la massima esaltazione la valorizzazione delle specificità territoriali che rappresentano la vera ricchezza del Paese”</em> ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che <em>“il vino italiano è cresciuto scommettendo sulla sua identità con una decisa svolta verso la qualità che ha permesso di conquistare primati nel mondo”.08</em></p>
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		<title>Bortolomiol, conclude il 2017 con grandi soddisfazioni</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jan 2018 09:30:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Bortolomiol]]></category>
		<category><![CDATA[cantina]]></category>
		<category><![CDATA[colline di Conegliano e Valdobbiadene]]></category>
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		<category><![CDATA[Prosecco Superiore]]></category>
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					<description><![CDATA[Bortolomiol, conclude l’anno con grandi soddisfazioni sia sul mercato interno sia su quello estero Bortolomiol, storica cantina di Prosecco Superiore nel cuore di Valdobbiadene in Veneto conclude l’anno con grandi soddisfazioni sia sul mercato interno sia su quello estero. “Un anno incredibile, un percorso – afferma Elvira Bortolomiol, vicepresidente dell’azienda – davvero entusiasmante quello del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Bortolomiol, conclude l’anno con grandi soddisfazioni sia sul mercato interno sia su quello estero</h1>
<p><strong>Bortolomiol</strong>, storica cantina di Prosecco Superiore nel cuore di Valdobbiadene in Veneto conclude l’anno con grandi soddisfazioni sia sul mercato interno sia su quello estero.</p>
<p>“Un anno incredibile, un percorso – afferma Elvira Bortolomiol, vicepresidente dell’azienda – davvero entusiasmante quello del 2017. Attraverso le nuove piattaforme internazionali, gli oltre 45 paesi che apprezzano il Prosecco Superiore e una buona dose di impegno nell’agricoltura sostenibile, siamo riusciti a superare target prefissati e siamo fieri di chiudere l’anno con un fatturato che supera i 14 milioni di euro. Traguardi importanti, questi, a cui fanno eco gli apprezzamenti da parte di chef internazionali, che sempre più spesso scelgono le nostre etichette in abbinamento ai loro piatti”.</p>
<p>Ma questi risultati arrivano anche grazie agli importanti riconoscimenti ottenuti dalle principali guide e riviste di settore italiane ed estere. Tra queste, il noto magazine Wine Enthusiast che ha premiato con ben 90 punti il Bandarossa, definito da Kerin O’Keefe, firma del gruppo che si occupa dei vini del territorio italiano, lo spumante “setoso, vibrante e incredibilmente aromatico”.</p>
<p>Senza dimenticare i 90+ punti attribuiti da Wine Advocate di Robert Parker alla Grande Cuvée del Fondatore, che si è aggiudicata, inoltre, gli ambiti Tre Bicchieri del Gambero Rosso per il secondo anno consecutivo.</p>
<p>“Nonostante l’annata sia stata impegnativa su più fronti, compreso quello climatico, siamo riusciti ad ottenere – dichiara Roberto Cipresso, winemaker di Bortolomiol – ottimi risultati dal punto di vista qualitativo, anche grazie al lavoro straordinario di Emanuele Serafin, a cui ho delegato la direzione delle attività quotidiane di cantina”.</p>
<p>La sfida della qualità in questi ultimi 12 mesi è andata di pari passo con il sempre più alto gradimento del Prosecco Superiore all’estero. Seoul, Osaka, Taipei, Hong Kong, Pechino, Los Angeles, Mosca e New York sono solo alcune delle città conquistate dagli spumanti Bortolomiol, che ora si aprono per la prima volta anche a nuovi mercati, come Taiwan e Vietnam.</p>
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		<title>Produzione vino: Italia si conferma 1° produttore</title>
		<link>https://www.vinitalia.tv/produzione-vino-italia-si-conferma-1-produttore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Apr 2017 07:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[Oiv]]></category>
		<category><![CDATA[primo produttore mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[produzione vino]]></category>
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		<category><![CDATA[viticoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[Produzione Vino, Oiv: -3% produzione mondiale di vino nel 2016. Italia si conferma primo produttore mondiale La produzione mondiale di vino è in calo rispetto al 2015: esclusi succhi e mosti, nel 2016 si attesta a 267 milioni di ettolitri, segnando un calo del 3% rispetto al 2015. E l’Italia si conferma primo produttore mondiale. Sono i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Produzione Vino, Oiv: -3% produzione mondiale di vino nel 2016. Italia si conferma primo produttore mondiale</h1>
<p>La<strong> produzione mondiale di vino</strong> è in calo rispetto al 2015: esclusi succhi e mosti, nel 2016 si attesta a 267 milioni di ettolitri, segnando un calo del 3% rispetto al 2015. E l’<strong>Italia si conferma primo produttore mondiale</strong>. Sono i dati presentati dal direttore generale dell&#8217;Oiv (Organizzazione internazionale della vigna e del vino), Jean-Marie Aurand, oggi, presso la sede dell&#8217;organizzazione a Parigi, illustrando il potenziale produttivo viticolo, il bilancio del raccolto, la situazione del mercato e degli scambi internazionali nel 2016 a livello mondiale.</p>
<p>L’Italia (50,9 milioni di ettolitri) si conferma, appunto, primo produttore mondiale, seguita dalla Francia (43,5) e dalla Spagna (39,3). Il livello di produzione rimane elevato negli Stati Uniti d&#8217;America (23,9). Nei paesi dell&#8217;America latina e in Sud Africa le condizioni climatiche sfavorevoli hanno pesato sulla produzione. Forte calo della produzione in Argentina (9,4), in Cile (10,1), in Brasile (1,6) e in Sud Africa (10,5). Nel 2016 la superficie viticola cinese continua a crescere (+16.800 ettari). La dimensione del vigneto diminuisce in Turchia (-17.000) e in Portogallo (-9.000). In Europa, il solo vigneto in crescita è quello italiano (+8.200). La Spagna rimane saldamente in testa per quanto riguarda le superfici coltivate, con circa un milione di ettari, davanti alla Cina (0,85 milioni di ettari) e alla Francia (0,79 milioni di ettari).</p>
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<p>Il consumo di vino del 2016 è stimato a 242 milioni di ettolitri, stabile rispetto all&#8217;anno precedente. Questa tendenza alla stagnazione si osserva dal 2009. Con 31,8 milioni di ettolitri di vino consumati nel 2016, gli Usa confermano la posizione di primo consumatore mondiale, detenuta dal 2011, seguiti da Francia (27,0), Italia (22,5), Germania (20,2) e Cina (17,3). Il forte calo registrato in Ungheria, Argentina e Romania è stato compensato da un aumento del consumo di Usa, Cina e Italia. Il consumo di Francia e Spagna rimane stabile. Nel 2016, gli scambi di vino si sono leggermente ridotti in volume (-1,2%, 104 milioni di ettolitri), ma hanno continuato a crescere in valore, attestandosi a 29 miliardi di euro (+2% rispetto al 2015). Quanto alle prime stime dei raccolti 2017 nell&#8217;emisfero australe, le produzioni risultano generalmente in crescita rispetto al 2016, con l&#8217;eccezione di Australia e Nuova Zelanda, che prevedono produzioni essenzialmente immutate rispetto a quelle dell&#8217;anno precedente.</p>
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